E’ stato il grande allarme del weekend di Pasqua. Nei giorni della festività, gli allarmi si rincorrevano, rendendo più tangibili i timori serpeggianti nelle scorse settimane: il carburante per gli aerei inizierebbe a scarseggiare, è stato il warning rimbalzato su diverse fonti di informazione.
Ma il sistema aeroportuale italiano non ci sta: poche ore dopo le prime notizie, gli aeroporti che erano stati nominati nei giorni precedenti, oltre all’Enac, sono intervenuti chiarendo la situazione: per il momento non c’è nessun rallentamento delle operazioni e tanto i voli quanto gli approvvigionamenti di carburante vengono operati in modo regolare.
Tra le prime voci ad alzarsi quella dell’aeroporto di Brindisi, che era stato indicato tra gli scali in difficoltà con il fuel: “All’aeroporto di Brindisi non sussiste alcuna criticità in merito alla disponibilità di carburante” ha affermato in una nota Aeroporti di Puglia, di fatto gettando acqua sul fuoco delle polemiche.
“Le attività di approvvigionamento - ha aggiunto - e rifornimento carburante si svolgono regolarmente e senza interruzioni, garantendo la piena operatività dello scalo.
La replica di Save
Anche l’aeroporto di Treviso era stato chiamato in causa. E allo stesso modo la società che gestisce lo scalo, Save, si è fatta sentire con una nota ufficiale, ripresa da corriere.it: “Le limitazioni di carburante non sono significative per gli aeroporti del Gruppo (Venezia, Treviso, Verona). Il problema è relativo ad un solo fornitore e negli scali ne sono presenti altri che riforniscono la gran parte dei vettori. Comunque, nessuna limitazione è posta per i voli intercontinentali e per l’area Schengen e, nonostante la limitazione, è garantita l’operatività senza alcun allarmismo”.
Ma in campo scende anche l’Enac, sempre con lo scopo di smorzare gli allarmismi. Il presidente Perluigi di Palma ha parlato di una situazione nota ormai da tempo e che si collega soprattutto all’aumento della domanda di viaggi, che crea problemi relativi al fabbisogno di cherosene, che viene prodotto in quantità inferiori a quanto servirebbe.
“Oggi non abbiamo problemi” ha rimarcato di Palma su corriere.it. Aggiungendo: “Questo sarà valido anche nelle prossime settimane. Certo, iniziamo a vedere alcuni segnali preoccupanti negli aeroporti in giro per il mondo - penso all’estremo Oriente e all’Oceania -, non possiamo fare finta di nulla”.
Insomma, per ora le operazioni sono garantite. Certo, nei prossimi mesi bisognerà considerare l’evolversi della situazione.