Ryanair contro Aena, bagarre sui cieli spagnoli

Il ceo di Ryanair, Eddie Wilson, ha attaccato duramente Aena, la società spagnola di gestione aeroportuale, per la sua decisione unilaterale di aumentare le tariffe del 21% fino al 2031. In diverse interviste rilasciate a testate spagnole, riprese da preferente.com, i toni si sono accesi, com’è tipico da parte dei vertici del vettore irlandese.

“Aena ignora le nostre opinioni, come potrebbe accadere a Cuba o in Venezuela”, ha lamentato Wilson in un’intervista concessa alla testata Cinco Días, nella quale definisce “una presa in giro e una farsa” la consultazione che il gestore aeroportuale ha svolto con le compagnie aeree prima di approvare il piano di investimenti da 13 miliardi di euro (Aena promuove un aumento annuale delle tariffe aeroportuali a partire dal 2027).

Gli avvertimenti da parte di Wilson sono andati ben oltre, sempre ripresi da Preferente: “Il prossimo inverno ridurremo ulteriormente la nostra offerta negli aeroporti regionali”. “Le ricordo che il nostro traffico totale in Spagna per questa estate crescerà solo dello 0,5%. E se confrontiamo questa evoluzione con altri mercati, posso parlare di un incremento del 9% in Italia, dell’11% in Marocco o del 20% in Polonia”, ha proseguito.

Gli scali al centro della discussione

Il dirigente avverte inoltre che l’aumento delle tariffe fa sì che “ora siamo più restii a considerare” destinazioni come Madrid, Barcellona, Palma o le Canarie. “Per la prima volta da molto tempo, il mercato spagnolo è quasi stagnante per noi, nonostante lo sviluppo previsto a Málaga o Alicante”, aggiunge, sottolineando che con le decisioni adottate da Aena “i veri perdenti saranno l’economia e i cittadini spagnoli”.

Ha inoltre messo in discussione parte degli investimenti previsti in aeroporti come Tenerife Sud, Santiago o Valladolid, città del ministro dei trasporti, Óscar Puente. A suo giudizio, si tratta di interventi che non comportano un reale aumento della capacità. Sull’aeroporto di Valladolid ha ironizzato affermando che “avrà 30.000 passeggeri. Sarebbe più conveniente mettere loro un taxi per andare dove vogliono”.

L’impatto sui grandi eventi

Infine, ha lanciato un avvertimento sull’impatto che queste decisioni possono avere sui grandi eventi previsti in Spagna nei prossimi anni. “Sembra che abbiano cancellato la Coppa del Mondo del 2030 e la Ryder Cup del 2031”, facendo riferimento a due appuntamenti sportivi internazionali che dovrebbero incentivare l’arrivo di viaggiatori.

Nel frattempo, la compagnia ha già ridotto la propria presenza in diversi aeroporti regionali, con tre ridimensionamenti che comportano il ritiro di tre milioni di posti. Questi sono stati trasferiti verso aeroporti più grandi o in altri Paesi. “A me non importa, perché posso spostare gli aerei altrove, ma la Spagna non è competitiva. La situazione peggiora a causa della decisione di oggi”, questa la conclusione di Wilson.

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