Arrivare all’ultimo passaggio della prenotazione e scoprire di dover pagare un sovrapprezzo anche per un bagaglio di dimensioni minime come il classico ‘trolley da cabina’ è sicuramente una sensazione spiacevole che ha coinvolto molti viaggiatori. Inoltre è un elemento che rende complesso confrontare le offerte delle varie compagnie aeree se non terminando il processo di prenotazione di ciascuna.
Su questi elementi ha probabilmente ragionato il Parlamento europeo quando ha votato a favore del bagaglio a mano gratuito. O meglio, compreso nel prezzo. Perché è proprio su questo punto che si accende il dibattito.
Il principio più volte enunciato da Bruxelles è chiaro: il bagaglio a mano è una componente essenziale del viaggio e dunque va compreso nel prezzo del biglietto, senza ulteriori balzelli per il viaggiatore.
Ed è proprio qui che si accende la questione.
Il nodo del ‘prezzo complessivo’
I bilanci delle compagnie aeree, come per ogni impresa, si basano sulle previsioni dei ricavi. Ed è difficile pensare che nel momento in cui il trolley viene reinserito all’interno del prezzo base, quest’ultimo resti invariato.
Del resto, è il meccanismo base delle ancillary, reso celebre dal business model low cost e poi diffusosi anche tra le compagnie legacy: vendere servizi aggiuntivi, che spesso diventano una voce importantissima dei bilanci finali. Uno stratagemma che si realizza spesso estrapolando servizi o componenti del viaggio e inserendole a pagamento, con la facoltà del cliente di sceglierle o meno.
Il risultato di questa operazione non è difficile da immaginare: il prezzo si abbassa, l’effetto psicologico della tariffa si moltiplica e soprattutto si guadagna terreno sui siti di comparazione prezzi, attirando più facilmente l’attenzione del viaggiatore.
Ed è proprio questo l’elemento che i sostenitori del ‘trolley compreso’ fanno notare: dal momento che per la maggior parte dei clienti delle compagnie il classico bagaglio a mano è un indispensabile, diventa complesso confrontare l’effettivo costo dei biglietti.
Ma non manca l’altra frangia: quelli del bagaglio leggero ‘estremo’, persone che sfruttavano la possibilità di risparmiare qualche euro viaggiando con la sola borsa compresa nella tariffa base. E che, lamentano, oggi non potranno più sfruttare la stessa opportunità, considerando che il trolley compreso nel prezzo andrà quasi sicuramente a incidere sulla tariffa di partenza.
Insomma, come spesso accade la questione è in realtà più complessa di come appare: e ciascuno dei fronti ha le sue buone ragioni per difendere la propria scelta.