Volotea, supplemento carburante sulle prenotazioni in agenzia: la reazione di AdvUnite

Un sovrapprezzo che colpisce solo chi prenota tramite agenzia, senza neppure indicarne l’importo”. Così Cesare Foà, presidente AdvUnite, commenta la decisione di Volotea di sostituire la contestata ‘Fair Travel Promise’ con un supplemento fisso applicato al momento della prenotazione in agenzia di viaggi, in vigore già dal 7 maggio.

“Sul canale diretto - aggiunge - resta attiva la Fair Travel Promise, un meccanismo variabile e bidirezionale, mentre a noi viene imposto un costo fisso e immediato. Non è equivalenza: è una penalizzazione del canale intermediato”.

Le agenzie di viaggi, sottolinea ancora Foà, sono il tessuto connettivo del turismo italiano, specialmente per le destinazioni di provincia che Volotea dice di voler collegare: “Danneggiarle con supplementi opachi significa danneggiare il turismo stesso - ribadisce -. Chiediamo trasparenza sull’importo, parità reale tra i canali e la sospensione del supplemento fino a un confronto serio con le associazioni di categoria”.

“La tempistica della comunicazione di Volotea non è casuale - aggiunge l’avvocato Vincenzo Irritato, consulente legale AdvUnite -: arriva a ridosso delle linee guida Ue che, richiamando l’art. 23 del Regolamento CE 1008/2008, ribadiscono che i supplementi carburante post-acquisto sono illegittimi e che i vettori devono modificare le proprie condizioni contrattuali. Volotea tenta di mettersi al riparo spostando il sovrapprezzo al momento della prenotazione, ma il nuovo meccanismo solleva un problema di discriminazione tra canali distributivi”.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo