Anpav: "Il futuro di Air Italy pesa sui dipendenti di Olbia"

L’Anpav scende in campo in riferimento allo sciopero degli assistenti di volo di Air Italy, proclamato per oggi. In una nota diffusa dall’Associazione nazionale professionale assistenti di volo pubblicata su La Nuova Sardegna, si ricorda come lo sciopero sia stato indetto per “denunciare la totale mancanza di un progetto industriale della compagnia aerea, lo smantellamento degli impianti industriali di Olbia, il progressivo trasferimento del personale sardo a Malpensa, l’applicazione ultrattiva del contratto di crisi sottoscritto nel giugno 2016 e scaduto lo scorso luglio, il mancato rispetto degli impegni di rilancio aziendale contenuti negli accordi sottoscritti con il Ministero e la Regione oltre tre anni fa a cui sono conseguiti centinaia di licenziamenti, demansionamenti, tagli salariali e trasferimenti”.

Come sottolineato da Marco Bardini, rappresentante di Anpav, “Sul personale navigante di base a Olbia pesa la totale incertezza dell’imminente destino. Già da febbraio a causa della temporanea chiusura dell’aeroporto Costa Smeralda per il rifacimento della pista, tale personale sarà totalmente fermo. E in aprile, riaperto l’aeroporto, ma scaduti gli obblighi di continuità territoriale, per la prima volta a Olbia da 56 anni non ci sarà più nessun volo Alisarda-Meridiana-Air Italy. Tale blocco, se effettivamente attuato, sarà irreversibile per la compagnia. Per questo l’Anpav farà tutto quanto in suo potere per scongiurare che la base di Olbia Air Italy venga fermata e definitivamente smantellata”.

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