Air France: arriva il GovernoPiano di aiuti da 7 miliardi

Un piano gigantesco per sostenere Air France. Il Governo di Parigi non ha atteso oltre.

Dopo aver esaminato che la situazione finanziaria della compagnia richiedeva un intervento immediato ha deciso di avviare una linea di credito da 7 miliardi di euro.

Secondo fonti francesi si tratta di prestiti bancari e di stato per fare fronte a un’emergenza che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto.

In seguito il ministro dell’Economia Bruno Le Maire ha spiegato che nonostante questo intervento non è prevista la nazionalizzazione della compagnia aerea.

Al momento Air France come praticamente tutti i vettori del mondo è in attesa di conoscere tempi e modi per riprendere le attività (oggi limitate al 3-4% del piano normale) ma non nasconde che la risalità sarà lunga.

Il ceo della linea aerea Benjamin Smith in un’intervista rilasciata al quotidiano francese Les Echos ha detto che per tornare alla normalità serviranno due anni, “tutto dipenderà dalla riapertura dei confini e dal ritorno dei passeggeri. La situazione dovrebbe migliorare a partire dalle prossime settimane con la parziale riapertura nazionale. Ma senza il via libera dei confini europei non è neppure possibile immaginare il piano per il lungo raggio”.

Smith, che si attende una riapertura verso la fine dell’estate delle rotte continentali, ha aggiunto che sarà fondamentale capire se e quando sarà possibile riattivare un mercato “primario come gli Stati Uniti”. Tante, troppe, variabili per un trasporto aereo che uscirà dalla crisi molto lentamente.

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