Tassa di soggiorno e Airbnb, Parma e Catania al lavoro per gli accordi

Airbnb e tassa di soggiorno, aumentano i comuni al lavoro con la piattaforma per la riscossione del balzello. Parma è già passata all'azione e, come riporta repubblica.it, è stato siglato l'accordo tra il comune e la piattaforma. Dal 1° marzo sarà consentito pagare l'imposta direttamente online al momento della prenotazione; l'importo è pari a una percentuale del 3% sul costo dell'alloggio. Questo provvedimento permetterà alle casse del comune emiliano di registrare introiti per circa 100mila euro.

Lavori ancora in corso invece per Catania, dove è al varo la possibilità di stringere accordi con Airbnb per prevenire i fenomeni di evasione.
Secondo quanto si legge su qds.it, la proposta della giunta Pogliese è quella di applicare la tassa di soggiorno a tutte le strutture presenti in città, con l'opportunità - così come a Parma - di riscuotere l'incasso in fase di booking.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo

Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana