Hilton, la via della crescita passa anche dalle location secondarie

Punta anche su destinazioni secondarie come Genova, Napoli e Perugia il progetto di sviluppo di Hilton. Il gruppo sviluppa, per queste location, marchi adatti a un mercato frammentato e a forte imprenditoria familiare, in collaborazione con operatori locali. “I brand “di collezione” - ha spiegato Alan Mantin, Vice President Development Southern Europe di Hilton - permettono alle strutture di mantenere identità e nome, beneficiando al contempo di un sistema di distribuzione solido”.

L’Italia è da sempre un mercato chiave per il gruppo e, ha aggiunto Mantin, “negli ultimi 15 anni è cresciuta grazie alla maggiore propensione agli investimenti esteri. Oggi contiamo 108 strutture tra aperte e in pipeline, incluse quelle della partnership con Small Luxury Hotels”.

La fidelizzazione resta centrale: “Il 67% degli ospiti torna a soggiornare” ha sottolineato Mantin nel corso del Summit di Pambianco. Nonostante le incertezze, si è mostrato fiducioso: 2La clientela internazionale continuerà a viaggiare” ha assicurato. Fondamentali, conclude, infrastrutture più efficienti e regole amministrative chiare.

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