Sono quasi 100mila le nuove camere alberghiere previste negli Stati Uniti quest’anno. Una cifra record, con un totale stimato di 891 nuove strutture, che vede New York e Phoenix in testa alla classifica nazionale. La prima, secondo i dati CoStar, quest’anno aggiungerà alla propria offerta di hospitality qualcosa come 4.852 nuove camere, mantenendo la prima posizione in classifica per il secondo anno consecutivo.
“Il continuo primato della città - ha osservato a TopHotelNews Isaac Collazo, Senior Director of Analytics di STR, una divisione di CoStar - è in linea con la sua solida performance in termini di occupazione negli ultimi tre anni. Allo stesso tempo, però, sia l’offerta che la domanda di camere per ora rimangono al di sotto dei livelli del 2019. I margini di ulteriore crescita, quindi, ci sono”.
Lo sviluppo, dunque, è destinato a continuare. Guardando al futuro, infatti, la pipeline si rafforzerà ulteriormente nel 2027, con 1.688 hotel e quasi 192mila camere previste a livello nazionale. Se il 2025 ha visto il livello più alto di nuove aperture dal 2021, con il 2026 si tornerà ai livelli pre-pandemia.