La Torre Velasca di Milano, edificio simbolo dell’architettura del dopoguerra, torna al centro della scena milanese con un progetto di rigenerazione che combina residenziale, ristorazione e servizi lifestyle, sostenuto da un investimento complessivo superiore ai 40 milioni di euro. A guidare lo sviluppo, come riporta ilsole24ore.com, è Sunset Hospitality Group, società fondata a Dubai nel 2011 da Antonio Gonzalez e Ahmad Hafez, che rafforza così la propria presenza in Italia.
Dopo il restauro firmato dagli sviluppatori Hines e curato da Asti Architetti, la torre accoglie oggi una dozzina di piani destinati a residenze, spazi wellness, retail, club privati e ristorazione. Il primo tassello è stato l’apertura del ristorante Sushisamba e nei prossimi mesi seguiranno le altre inaugurazioni: “Al 18° piano, a giugno, inaugureremo Mia, un ristorante panoramico focalizzato sulla cucina milanese e la tradizione italiana. Tra giugno e luglio taglio del nastro, al 17° piano, per Madison House, club privato – dopo la prima apertura di Singapore – con lounge, sale meeting”, ha spiegato Gonzalez al quotidiano finanziario.
Cosa prevede il progetto
Il progetto include anche una palestra e una spa di oltre mille metri quadrati, integrate in un’area benessere collocata al piano -1, accessibile sia ai soci del club sia agli ospiti delle future Mett Suites & Residences. Queste ultime occuperanno sette piani tra il 19° e il 25° piano, per una superficie complessiva di circa 10mila metri quadrati, con apertura prevista nel secondo trimestre del 2026. In totale saranno 72 tra suite e appartamenti, restaurati nel rispetto del disegno originale: 50 unità saranno destinate all’affitto breve con servizi alberghieri, mentre 22 appartamenti, dotati di cucina, saranno disponibili con contratti di durata fino a un anno.
Il gruppo, che nel 2025 ha chiuso con un fatturato di circa 400 milioni di dollari, sempre da resoconto del Sole 24 Ore, conta 700 dipendenti e oltre 100 strutture in 26 Paesi. A Milano è già operativo anche a Palazzo Cordusio Gran Meliá, dove ha aperto Giardino Cordusio, ristorante da 150 coperti. Guardando avanti, la strategia di espansione resta aperta: “Abbiamo l’ambizione di portare in Italia concetti autentici, di design e diversificati. Guardando al futuro, stiamo valutando attivamente ulteriori opportunità in tutto il Paese”, ha concluso Gonzalez, indicando tra le aree di interesse, oltre a Milano e Roma, anche Costa Smeralda, Sicilia, Costiera Amalfitana, Capri e Cortina.