Emilia Romagna, la risorsa del turismo termale: cifre prossime al 2019

Il turismo termale dell’Emilia Romagna, che secondo i dati di Federterme pesa per oltre il 30% sul fatturato nazionale dell’intera industry, è in risalita. Nel corso del 2022 il segmento del ‘termalismo curativo’ è stato caratterizzato da una ripresa del 30%, mentre quello legato al benessere - che durante la pandemia si era azzerato - è ora prossimo ai livelli del 2019. “Driver di questa rinascita sono i bambini sotto i 12 anni, che costituiscono il 12-13% della nostra clientela, e le donne” spiega Lino Gilioli, presidente del Consorzio del Circuito Termale dell'Emilia Romagna (al centro nella foto). La regione vanta 23 centri termali d’eccellenza e, grazie a una stagione partita bene che ha conosciuto soltanto un lieve rallentamento a causa del maltempo, il Coter confida di raggiungere in questo 2023 gli stessi traguardi dello scorso anno.

Dal 23 al 25 giugno è in calendario l’undicesima edizione della Notte Celeste - commenta Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo dell’Emilia Romagna -. Si tratta di un appuntamento fondamentale per rilanciare la stagione del termalismo, senza contare che, come regione, siamo impegnati nel sostenere la comunicazione di un settore cruciale per la nostra offerta turistica”.

In occasione della Notte Celeste diverse località si illumineranno con musica, laboratori per bambini, terme e piscine aperte fino a mezzanotte, mostre e visite guidate. Una festa anche di solidarietà per raccogliere fondi destinati alle zone alluvionate.
Gaia Guarino

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