Prezzi di viaggio e degli alloggi più cari anche a causa del contesto internazionale incerto, ma alla vacanza non si rinuncia in questa estate 2026, ancora difficile da decifrare a pieno. È quanto emerge dalla nuova indagine realizzata da Udicon in collaborazione con l'Istituto Piepoli.
Il contesto internazionale, tra guerre e prezzi del carburante, influenzerà, in vario modo, le scelte di vacanza del 62% degli italiani, anche se il 68% degli intervistati prevede comunque di partire almeno una volta nei prossimi mesi.
A prevalere, per il 59% degli intervistati, saranno le mete nazionali, l'Europa sarà scelta dal 24% e il 17% prenderà un volo intercontinentale. Per contenere i costi, il 31% degli intervistati sceglierà alloggi meno costosi, il 27% opterà per mete più vicine, il 23% taglierà su ristoranti e attività, il 19% viaggerà in bassa stagione e il 18% ridurrà i giorni di permanenza.
Le previsioni sui rincari
Assoutenti ha invece cercato di capire quanto valgano questi rincari. Secondo il sindacato dei consumatori “i listini di alberghi e motel risultano in aumento del +3,5%, mentre villaggi vacanze e campeggi costano il 5,4% in più. Per un pacchetto vacanza tutto compreso la crescita dei prezzi è del 3,7%, mentre i traghetti rincarano di quasi il 6% a causa del carburante alle stelle. Aumenti più contenuti per i treni, +0,8%, bus e pullman +1,2%, noleggio mezzi e sharing +1,4%. C'è però anche un lato positivo – concludono -. Le tariffe aeree sono scese in media del -3,4% rispetto allo scorso anno con punte del -13,5% per i voli nazionali”.