Italia, punti forti e deboli
Parlano i buyer stranieri

Pittura, architettura, artigianato, cibo, natura: lo stile italiano rende la Penisola una delle mete da sogno per i viaggiatori di ogni parte del globo. Lo confermano i buyer internazionali interpellati da TTG Italia sull’ultimo numero di TTG Italy. Ma non è tutto perfetto come sembra: i visitatori che vogliono immergersi nello stile di vita italiano devono fare i conti con alcuni ‘talloni d’Achille’, i punti deboli dell’offerta sui quali c’è ancora da lavorare.

Chi visita l’Italia arrivando dalla Cina vuole “vivere davvero lo stile di vita italiano, non solo visitare luoghi panoramici” evidenzia Mingyu Zhang, ceo di Shenzhen Miaoyou Cultural Tourism Development Co. Che aggiunge: “La maggior parte dei visitatori viene per esperienze culturali approfondite, tour artistici e storici, viaggi di nozze e in famiglia, nonché itinerari enogastronomici”. Anche i brasiliani amano il nostro patrimonio culturale e, nel loro caso, c’è un elemento in più come spiega Cristina Signoretti Porta, ceo di Escape Travel Advisors: “Credo che l’Italia attragga per la sua combinazione di cultura, storia, gastronomia, stile di vita e connessione emotiva” racconta.

Le motivazioni di viaggio non cambiano molto spostandosi negli Stati Uniti, come afferma Antonio Lucente-Stabile, presidente di BellaVista Tours, secondo cui ad attrarre in Italia i cittadini a stelle e strisce sono soprattutto “arte, storia, gli splendidi paesaggi naturali italiani. Gastronomia e vino vengono subito dopo”.

Il nodo dei prezzi

Il fascino, dunque, resta immutato e il richiamo della Penisola si fa sentire chiaramente in ogni parte del mondo. Questo, tuttavia, non significa che manchino le criticità o i nodi da risolvere. In cima a tutti, quello (già noto) dell’aumento dei prezzi. Che in alcuni casi può essere un deterrente da non sottovalutare, come sottolinea Roland Seeanner, contracting manager di Studiosus Reisen München GmbH: “Abbiamo già visto le conseguenze l’anno scorso, con un calo delle prenotazioni per l’Italia di circa il 10-12%. Quest’anno sembra andare un po’ meglio, ma l’aumento dei prezzi è ancora un argomento spesso citato dai clienti al ritorno, in relazione al ‘rapporto qualità-prezzo’”. E sicuramente, aggiunge Seeanner, “i recenti sviluppi geopolitici e l’aumento dei costi energetici non aiuteranno”.

Le mete in crescita

Intanto, anche in un panorama consolidato come quello italiano emergono alcune novità sul fronte delle destinazioni e delle esperienze, che variano a seconda dei mercati. “Le prenotazioni per il Sud Italia (soprattutto per la Puglia) sono aumentate negli ultimi anni - afferma il presidente di BellaVista Tours -. Un prodotto in crescita è anche il corso di cucina”.

Scenario simile per la clientela brasiliana di Escape Travel Advisor: “Puglia, Sardegna e Sicilia sono destinazioni che hanno guadagnato popolarità negli ultimi tre anni, ma le mete classiche come Roma, Venezia e Firenze rimangono in cima alla lista”.

Per i viaggiatori in arrivo dalla Cina la fuga dall’overtourism è sempre più importante: “I turisti cinesi sono sempre più interessati a destinazioni meno affollate e di alta qualità, al di là delle classiche ‘tre grandi città’ - riporta Mingyu Zhang -. Tra le destinazioni emergenti per il mercato cinese ci sono la campagna toscana e le zone vitivinicole, la Costiera Amalfitana, le Cinque Terre e la Sicilia e ancora Bologna, Verona e borghi artistici minori”.

Per quanto riguarda i prodotti, guadagnano terreno “il turismo lento, i tour privati per piccoli gruppi, le esperienze enogastronomiche, i soggiorni in ville di campagna e le escursioni leggere, tutti in forte crescita. I viaggiatori preferiscono ora esperienze più profonde e rilassate rispetto al turismo frettoloso”.

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