Mazzi su Ue e affitti brevi:
“La riforma non porta
alcun beneficio al turismo”

Il ministro del turismo Mazzi, come annunciato nei giorni scorsi, ha incontrato le associazioni più rappresentative del turismo e della ricettività collegata agli affitti brevi. Quasi 30 sigle, da Aigab a Confesercenti, Confturismo e Federalberghi, tutte preoccupate dopo la presentazione in Commissione europea dell'Affordable Housing Act, che darebbe il via libero ai comuni di limitare gli affitti brevi nelle zone cosiddette a stress abitativo. “Ho raccolto la loro profonda preoccupazione sulla proposta di regolamento del settore da parte della Commissione europea. Effettivamente questo documento da un lato parrebbe minacciare il ceto medio d’Europa colpendo la piccola proprietà immobiliare, in particolare quella degli italiani, dall’altro non sembra portare alcun beneficio evidente al turismo e ai turisti, e nemmeno ai residenti”, ha dichiarato il ministro a valle dell’incontro.

Unanime il coro di apprezzamento da parte delle associazioni di categoria, per l’iniziativa del tavolo di confronto voluto dal Ministro. Le sigle sindacali hanno criticato la scelta europea di limitare l’uso della proprietà privata ma, riconoscendo l’esistenza di un problema abitativo, si sono comunque dichiarate aperte a collaborazioni. “Servono più abitazioni per studenti e lavoratori, occorre creare le condizioni perché una parte degli immobili torni sul mercato residenziale, attraverso incentivi e strumenti adeguati”, ha dichiarato Claudio Cuomo, presidente di Aigo Confesercenti. Il ministro infine, ha concluso “condivido lo sconcerto del tavolo nel constatare che l’Unione europea non abbia fatto tesoro della fallimentare esperienza di Barcellona”.

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