La cultura si conferma il vero motore del turismo italiano, che però si concentra in larga parte nei territori con caratteristiche paesaggistiche e culturali, ovvero appena 1024 comuni. È quanto emerge dal 22° Rapporto Annuale Federculture “Impresa Cultura - La cultura che cambia i territori”, appena presentato a Roma presso il Ministero della Cultura.
Nel 2025 l'Italia raggiunge 476,4 milioni di presenze turistiche, in crescita del 2,2% rispetto al 2024 e del 9,8% rispetto al 2019, con appunto i comuni a vocazione culturale e paesaggistica, appena il 13% dei comuni italiani, che concentrano il 63% delle presenze nazionali.
Nei territori culturali cresce anche la componente internazionale, che supera il 55% del totale, arrivando al 58% nei comuni culturali e al 73% nelle grandi città.
Alla maggiore attrattività turistica si associa anche un impatto economico più rilevante. Nei grandi centri urbani, nei comuni a prevalente vocazione culturale e nei territori multi-vocazione con componente culturale, il reddito imponibile medio per contribuente raggiunge 25.600 euro, l'8,5% in più rispetto alla media nazionale di 23.600 euro. Nei comuni con altre caratteristiche turistiche il valore si ferma a 22.000 euro, circa il 16% in meno rispetto ai territori culturali.