Veneto, il nuovo anno si apre il linea con il 2025: cresce il mare in inverno

Si apre in linea con il 2025 il nuovo anno del turismo veneto. I dati provvisori elaborati dall’Ufficio di Statistica della Regione Veneto su base Istat registrano nel mese di gennaio 818.879 arrivi e 2.094.177 presenze, con una lieve flessione pari a -0,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nel dettaglio, gennaio 2025 aveva registrato 823.067 arrivi e 2.102.213 presenze. Il confronto evidenzia quindi una variazione minima pari a -0,5% negli arrivi e -0,38% nelle presenze, confermando un quadro complessivo di sostanziale stabilità per il sistema turistico regionale.

Le destinazioni

Guardando alle destinazioni, il mare registra un incremento del +10%, pur trattandosi di numeri contenuti nel periodo invernale. Cresce anche il lago, che segna un +6%, mentre la montagna registra un +1%, sostanzialmente in linea con lo scorso anno.

All’interno del comparto montano, le Dolomiti segnano una lieve flessione dell’1,1%, complici le Olimpiadi invernali, che hanno determinato un contingentamento della clientela tradizionale.

Le città d’arte registrano una lieve flessione pari a -1%, con Venezia sostanzialmente stabile (-0,1%) e Verona che mantiene livelli analoghi allo scorso anno; mentre nel comparto termale si registra una flessione del -5,5%, comunque su volumi limitati tipici del periodo invernale.

Tra le singole destinazioni Jesolo registra una crescita 5%, anche in questo caso su numeri ridotti legati alla stagionalità.

“Il turismo veneto dimostra ancora una volta un grande equilibrio tra le diverse destinazioni e la capacità del sistema di mantenere stabilità anche in un mese fisiologicamente marginale come gennaio” dichiara il presidente di Confturismo e Federalberghi Veneto, Massimiliano Schiavon. “Il Veneto continua a confermarsi una destinazione turistica completa, capace di distribuire i flussi tra mare, città d’arte, lago, montagna e terme. Il lavoro delle imprese dell’ospitalità e degli operatori del settore resta fondamentale per mantenere alta la qualità dell’offerta e rafforzare il posizionamento internazionale della nostra regione”.

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