La Croazia non teme i competitor, tutto esaurito in Istria

Nonostante il risveglio della Turchia e il consolidamento di Spagna e Grecia, la Croazia continua a macinare cifre positive. Nelle sole giornate di sabato e domenica scorsi il Paese ha ospitato 310mila turisti, che hanno totalizzato due milioni di pernottamenti.

E i dati di Skyscanner.it rilevano l’exploit dell’inbound a luglio. Analizzando l’andamento delle ricerche di voli dall’Italia, il sito segnala infatti un picco del più 30% dal 9 al 15 luglio, ultima settimana dei Mondiali di calcio. Zagabria, Pola, Spalato e Zara sono al primo, secondo, terzo e quarto posto (rispettivamente con un +96%, +64%, +28% e +20%) per incremento di ricerche nel periodo 9-15 luglio 2018 e Dubrovnik è al nono posto con +16%.

Le cifre del 2018
"Da inizio anno a sabato scorso - riferisce a ilpiccolo.it il ministro del Turismo Gari Cappelli - in Croazia sono arrivati 9,4 milioni di turisti per un totale di 45 milioni di soggiorni, e rispetto al 2017 si tratta di aumenti rispettivamente dell’8 e del 6%. Per il solo luglio, contraddistinto da condizioni meteo non eccezionali, l'aumento su base annua dovrebbe aggirarsi sull’1,2%".

Esaminando la sola Istria, il ministro ha sottolineato che al momenti gli hotel a 4 e 5 stelle registrano un tasso di occupazione che rasenta il sold out: 99,2%.

Altro fattore incoraggiante è l’allungamento della stagione turistica: “Per la Croazia non si può più parlare di stagione limitata alla sola estate - ha rilevato il ministro -, ma di annata turistica: abbiamo prenotazioni fino a dicembre, e contiamo di chiudere il 2018 con incrementi fra i 5 e i 7 punti rispetto allo scorso anno”.

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