Fitur 2020: una finestra sul futuro con l'Osservatorio Fitur Next

Previsioni al rialzo per Fitur, la fiera internazionale del turismo che aprirà i battenti domani a Madrid per concludersi il 26 gennaio.

La manifestazione - che già lo scorso anno ha registrato i numeri migliori di sempre con 10.487 aziende partecipanti da 165 Paesi e oltre 253mila visitatori – conta di incrementare ulteriormente le presenze anche grazie al lancio dell’Osservatorio Fitur Next, il cui obiettivo è fare da guida ai professionisti per identificare le tendenze future del comparto.

L’Osservatorio prevede un programma parallelo di conferenze, dibattitti e meeting all’interno di Fitur, con il primo giorno che vedrà, tra l’altro, la presentazione del rapporto ‘Come può il turismo contribuire allo sviluppo economico locale?’ e, nel pomeriggio, il lancio della ‘Global Tourism Plastic Initiative’.

Focus sull'Africa
Se il Paese partner della fiera quest’anno è la Corea del Sud, grande attenzione sarà riservata al continente africano protagonista, il 23 gennaio, di Investour, il Meeting sugli investimenti in Africa che quest’anno ospiterà le presentazioni di 13 progetti per lo sviluppo del comparto nel continente, cinque dei quali concentrati nella Repubblica Democratica del Congo e altri tre in Zambia: un piano per l’ecoturismo nel Parco Nazionale Kafue, la costruzione del Centro Congressi e Hotel Livingstone e l’edificazione di una struttura ricettiva di lusso nel Parco Nazionale del South Luangwa.

Presente anche la Tunisia con due progetti: il Sidi Bou Saïd Hotel e il porto pubblico di Sidi Bou Saïd.
Si attendono in fiera 8mila giornalisti provenienti da 68 Paesi.

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