Ad AlUla nasce Manara, l’osservatorio delle stelle

L’Arabia Saudita vuole affermarsi come punto di riferimento globale per le scienze spaziali. Sotto il cielo di AlUla – fra i migliori per oscurità naturale e terzo Dark Sky Park più grande del mondo - Heatherwick Studio sta dando vita a Manara, una destinazione internazionale dedicata alla conoscenza astronomica in cui convergono patrimonio, scienza, architettura, conservazione e turismo.

Manara vuole essere tra i più rilevanti sviluppi turistici e scientifici della Saudi Vision 2030 accanto a Hegra e Maraya: “Stiamo creando una destinazione unica al mondo unendo architettura di livello internazionale, ricerca scientifica e spazi immersivi per il pubblico” commenta Phillip Jones, chief tourism officer di Royal Commission for AlUla.

L’investimento “amplia l’ecosistema turistico di AlUla oltre il patrimonio, la cultura e l’archeologia, rafforzandone al contempo l’attrattiva per viaggiatori esigenti, appassionati di astronomia e ricercatori”.

La nuova motivazione di viaggio trova spazio al Visitor Centre tra mostre ed esperienze interattive, gallerie, un planetario, un ristorante e la terrazza per l’osservazione celeste. “Sostenibilità e sviluppo guidato dalla conservazione si riflettono pienamente nel design e nell’ambizione di AlUla Manara - aggiunge Naif AlMalik, vice president of Wildlife & Natural Heritage di Royal Commission for AlUla -. I nostri cieli notturni sono un patrimonio che stiamo proteggendo attivamente” e con AlUla Manara “stiamo assicurando che resti tutelato per le generazioni future e ispiri futuri scienziati, ricercatori ed esploratori”.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo