Il commento del direttore
Remo Vangelista
AlUla Development Company, società del Public Investment Fund, ha annunciato l’avvio dei lavori di costruzione di Numaj, Autograph Collection, con apertura prevista nel 2027, confermando il proseguimento del percorso di trasformazione di AlUla con l’ampliamento del portfolio hospitality.
Numaj, un hotel da 250 camere, è sviluppato da AlUla Development Company e sarà gestito da Marriott International con il brand Autograph Collection Hotels. Progettato da GioForma, lo studio di architettura che ha firmato l’iconico Maraya, il progetto trae ispirazione dai paesaggi naturali di AlUla, dal suo patrimonio culturale e dalla sua storia legata all’osservazione del cielo. Il nome Numaj deriva dal sistema stellare Nu Ursae Majoris, storicamente associato ad AlUla come punto di riferimento nell’orientamento per gli antichi viaggiatori.
L’idea del progetto
Il progetto offrirà un’esperienza di ospitalità curata che unisce lo stile di un resort raffinato a elementi culturali e lifestyle immersivi. Gli ospiti potranno vivere spazi progettati con grande attenzione, capaci di riflettere l’identità di AlUla, insieme a una gamma completa di servizi che include cinque ristoranti di alto livello, strutture dedicate al benessere e soluzioni integrate per business e leisure.
Numaj punta alla certificazione Leed Gold, integrando pratiche ambientali responsabili come il riutilizzo delle acque grigie per l’irrigazione, l’impiego di materiali di provenienza locale, vetrate resistenti ai raggi uv, soluzioni paesaggistiche a basso consumo idrico e sistemi di illuminazione ad alta efficienza energetica in linea con la Dark Sky policy di AlUla.
John Pagano, managing director di AlUla Development Company, ha dichiarato: “Numaj rappresenta un passo avanti concreto nel nostro percorso. Con l’ingresso nella fase di costruzione, l’attenzione è ora rivolta allo sviluppo di progetti di alta qualità, pronti per gli investimenti, capaci di rafforzare il posizionamento di AlUla, dando al contempo forma a esperienze di ospitalità distintive che ne accrescano l’attrattività nel lungo periodo come destinazione globale e comunità dinamica”.