Destinazioni sostenibili: domina il Nord Europa ma Milano entra in top 40

Quasi nove destinazioni su dieci tra quelle misurate in anni consecutivi hanno migliorato le proprie performance in termini di sostenibilità nel 2026, secondo l’ultimo Global Destination Sustainability Index. Helsinki, Finlandia, ha registrato il punteggio complessivo più alto del 2026, pari al 92,94%, piazzandosi al primo posto come l’anno scorso, seguita da Göteborg, Svezia, e Copenaghen, Danimarca.

Sotto il podio delle prime tre seguono ancora due danesi, Aarhus e Aalborg, e poi a scendere nella top 10: Glasgow, Sydney, Belfast, Montreal e Reykjavik.

Brema, Germania, ha registrato il maggiore miglioramento di punteggio anno su anno, con un aumento di 22,3 punti percentuali, seguita da Madrid, +19,8 punti percentuali, e Valencia con +17,1 punti percentuali.

L’unica italiana nella top 40 è Milano al 26° posto: la città migliora il proprio punteggio rispetto all’anno scorso, passando da uno score di 74,31 a 80,71 (un piazzamento dietro Barcellona, 20° posto, e Madrid, al 21°, ma sopra Amsterdam, che si trova al 30°).

Al di là delle destinazioni ai vertici della classifica, i risultati mostrano un'accelerazione dei progressi su tutto il gruppo, segno di un maggiore interesse e di passi concreti verso la sostenibilità delle destinazioni. Tra le destinazioni valutate sia nel 2025 sia nel 2026, l'89% ha migliorato il proprio punteggio, mentre la media complessiva ha raggiunto il livello record del 74,27%.

La metodologia di valutazione

Giunto all'11° anno, il GDS-Index è un programma annuale di miglioramento delle performance di GDS-Movement che aiuta le destinazioni a effettuare il benchmarking dei progressi in materia di sostenibilità e rigenerazione, a identificare le lacune e a trasformare le evidenze in azioni. Valuta le performance in quattro aree interconnesse: ambiente, sociale, fornitori e destination management. Quest’anno, per la categoria destination management, Montréal, Québec, è diventata la prima destinazione al di fuori dell'Europa a guidare il podio, con un punteggio del 97,95%, il più alto mai registrato in questa categoria nella storia del GDS-Index.

Il GDS-Index specifica di voler misurare i progressi con questa classifica e non la perfezione. La partecipazione o un'elevata posizione in classifica non significa che una destinazione sia pienamente sostenibile o rigenerativa. Al contrario, l'indice fornisce un quadro basato su evidenze che consente alle destinazioni di valutare le proprie performance, identificare le opportunità e monitorare i miglioramenti nel tempo.

“Quest'anno celebriamo sia l'eccellenza sia lo slancio”, ha dichiarato Guy Bigwood, ceo e chief changemaker di GDS-Movement. “Le destinazioni con le migliori performance continuano ad alzare l'asticella, mentre le destinazioni in generale stanno accelerando i propri progressi. Il restringimento del divario dimostra come idee, pratiche e ambizioni si stiano diffondendo. Undici anni di misurazioni dimostrano il potere del benchmarking, dell'apprendimento tra pari e della gestione delle performance nel trasformare le evidenze in azioni e aiutare le destinazioni a portare il cambiamento su scala più ampia”.

Interessante notare come il tema della resilienza climatica sia sempre più integrato nella gestione delle destinazioni: nove destinazioni su dieci tra quelle che hanno risposto dispongono di un piano formale scritto di gestione delle crisi che copre turismo ed eventi. Sebbene la maggioranza abbia un obiettivo di riduzione delle emissioni al 2030, il 38,3% è in grado di dimostrare riduzioni delle emissioni rispetto a tale obiettivo.

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