Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia e Grecia, racconta in un’intervista con TTG le proposte in atto per il 2026, nell’ottica di raggiungere “un fatturato turistico di 100 miliardi di euro entro il 2030 e di rendere la Francia il punto di riferimento mondiale per il turismo sostenibile”.
L’orientamento francese propende per “un’offerta territoriale diffusa, oltre alle destinazioni emblematiche, sempre più incentrata su sostenibilità, esperienze immersive e slow tourism”. Si investe nella diversificazione e destagionalizzazione per soggiorni in primavera e in autunno, grazie al ricco programma culturale “con il centenario della morte di Monet in Normandia e regione di Parigi-Ile de France e la riapertura del Palais de Tau a Reims”, ma anche attraverso “l’escursionismo, il trail running e la mountain bike, che trasformano le montagne in destinazioni quattro stagioni”.
I viaggiatori italiani hanno generato entrate per un totale di 4 miliardi di euro nel 2025, con un aumento del 7% sul 2024, rafforzando così la settima posizione dell’Italia in termini di spesa turistica in Francia. Inoltre, “+8% di pernottamenti tra maggio e agosto 2025 ha reso gli italiani la quinta clientela del settore alberghiero su questo periodo”, conclude Buffenoir.