Il nodo reputazione.
Ne parla Tocchetti,
presidente Aigo

Una riflessione attenta mentre sul terreno geopolitico tutto cambia a ritmo continuo. Gestire o governare una destinazione nell’area del Golfo è molto complicato, sia per le questioni organizzative sia per quelle progettuali. Come è possibile programmare una roadmap di ripresa turistica senza avere un quadro realistico delle attività da riavviare? Per questo TTG Italia ha chiesto a Massimo Tocchetti, presidente di Aigo e rappresentante in Italia del Ministero del Turismo e della Cultura dell’Oman, come vive il momento e cosa sta programmando per una meta che, sino al 28 febbraio, viaggiava con percentuali di crescita turistica a doppia cifra (arrivi dall’Italia).

Il primo trimestre ‘26 galoppava su cifre di assoluto rilievo. Poi l’apertura del conflitto del Golfo ha bloccato tutto. Quando è possibile immaginare la ripresa?
Le presenze degli italiani in Oman nel primo trimestre stavano viaggiando con una crescita del 10,3% e prospettive rosee per il resto dell’anno. Poi i fatti che tutti conosciamo e lo stop agli arrivi. Ora lavoriamo sulla reputazione della meta, un lavoro accurato che ci deve fare trovare pronti alla ripresa.

Che arriverà quando?
Dipende dal fattore geopolitico e dalla fine definitiva del conflitto. In queste settimane il nostro team dedicato all’Oman ha lavorato costantemente su analisi delle informazioni, pronto adattamento e strategie da mettere a terra in breve tempo. Quando ovviamente sarà possibile ripartire a pieno ritmo. È un lavoro molto diverso rispetto al passato.

Lei prima parlava di lavoro di reputazione. Un’attività impensabile sino a qualche stagione fa?
Il nostro mestiere è totalmente cambiato, come dicevo prima. Il lavoro sulla reputazione della meta Oman è un’attività a pieno regime con una cura necessaria per mantenere il valore del brand a livelli assoluti. Il momento di difficoltà è chiaro, ma insieme al board turistico del Paese cerchiamo spunti per dare una ripartenza concreta. Il confronto tra la nostra sede di Milano e il quartier generale del Ministero che si occupa di turismo e cultura è costante.

È vero che avete creato una task force per gestire la comunicazione nei momenti di crisi?
Certo, è inevitabile ormai. Serve monitoraggio quotidiano delle news. Un lavoro molto più serrato rispetto a un tempo, perché devi analizzare molti device e non solo tv e carta stampata come si faceva sino a qualche anno fa.

Tutti i Paesi del Golfo avranno la stessa reazione turistica e ripartenza a V?
Per la mia esperienza credo che non sarà per tutti uguale. Ecco perché noi lavoriamo sul brand per dare certezze. Per esempio: una ricerca internazionale sulla qualità della vita ha messo l’Oman al 4° posto della graduatoria mondiale e questo ci permette di fare un’attività di reputation di alto livello.

Proviamo a sbilanciarci. Quanto è vicina la riattivazione dei canali turistici?
Come dicevo, dipende da fattori esterni, quindi impossibile avere date precise. Posso anticipare che la speranza di tutti è riposta a inizio settembre. Alcune campagne di marketing e di vendita vengono pensate per inizio autunno ’26. Sarà una fase motivazionale molto importante e, mi lasci dire, anche molto stimolante.

L’intervista a Massimo Tocchetti è stata pubblicata sull’ultimo numero di TTG Global, disponibile a questo link in versione digitale

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