Il World Travel & Tourism Council esprime preoccupazione per la decisione di Barcellona di triplicare la tassa di soggiorno applicata ai crocieristi per le soste inferiori alle 12 ore. Secondo l’organizzazione, la misura rischia di penalizzare la competitività della città nel mercato crocieristico mediterraneo e di produrre effetti negativi sull’economia locale.
Pur riconoscendo le complesse sfide legate alla gestione dei flussi turistici, la presidente e ceo del Wttc, Gloria Guevara, mette in guardia la città catalana dalle possibili conseguenze negative della misura: “Pur comprendendo le complesse sfide legate alla gestione di una destinazione di livello mondiale, la proposta di aumentare la tassa di soggiorno per i passeggeri delle crociere con soggiorni brevi potrebbe svantaggiare Barcellona rispetto ad altri porti del Mediterraneo”, ha dichiarato, rimarcando che “le prove raccolte dal Wttc in altre destinazioni dimostrano che gli aumenti improvvisi delle tasse raramente producono i risultati sperati. Ad esempio, l’economia del Regno Unito potrebbe rischiare di perdere almeno 14 miliardi di sterline in spesa turistica internazionale, se venisse introdotta una tassa di soggiorno giornaliera di 10 euro”.
Secondo la presidente e ceo del Wttc, riportra Traveldailynews.com, l’aumento del balzello potrebbe avere pesanti ripercussioni su tutta la filiera turistica locale. “I costi aggiuntivi per i visitatori di Barcellona ridurrebbero probabilmente il contributo economico complessivo generato dall’industria crocieristica, poiché i turisti modificherebbero le proprie abitudini di spesa a terra - segnala Guevara -. Ciò, a sua volta, potrebbe potenzialmente portare a perdite di posti di lavoro, con ripercussioni sull’occupazione locale e sulla creazione di posti di lavoro nei settori dei servizi della città”.