Sudafrica: il turismo
prioritario per
l’economia del Paese

Ospite d’onore, all’inaugurazione di Africa’s Travel Indaba 2026, il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa ha definito il turismo come “l’intersezione tra mercato del lavoro, sviluppo infrastrutturale, cultura diplomatica, conservazione ambientale e integrazione del continente” che smuove la crescita economica di paesi africani come Egitto, Sudafrica, Kenya, Tanzania, Mauritius e Ruanda.

Prima del Covid, ha ricordato Ramaphosa, l’industria turistica “ha generato il 7% del gdp dell’Africa e ha creato 30 milioni di posti di lavoro”, sottolineando come, rispetto ad altre industry del continente, il turismo garantisca una più equa distribuzione del profitto, arrivando oggi a generare “quasi un milione di posti di lavoro diretti in Sudafrica, pari all’impiego di circa 1 lavoratore su 18”.

Gli ha fatto eco la ministra del Turismo sudafricana Patricia De Lille sottolineando che “con il record di 10,5 milioni di arrivi internazionali nel 2025 e 2,9 milioni a +12,7% nei primi tre mesi dell’anno, in Sudafrica parliamo di vera crescita, non di ripresa”.

La ministra ha concluso il suo intervento auspicando una collaborazione tra gli stakeholder per promuovere nuove strategie innovative: “C’è molto spazio per crescere in Sudafrica, dove insieme alle compagnie private adottiamo un approccio nazionale per estendere i voli diretti da tutto il Paese e voli diretti domestici”.

Nel 2026 puntano a contare circa 11-11,5 milioni di visitatori, una fetta in più rispetto al 2025 da attrarre con un marketing specifico per target di mercato. Tra quelli europei, l’Italia riserva certamente delle opportunità.

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