La Samr, l’equivalente cinese dell’Antitrust, ha messo nel mirino Trip.com, la principale Ota del Dragone.
Come riporta preferente.com, il sospetto avanzato dalla Samr è che la Ota abbia mentito alle autorità di regolamentazione sui rischi delle sue operazioni. La multa, nel caso in cui fossero confermati i fatti contestati, potrebbe arrivare al 5-10% del fatturato annuo. Solo i timori di una multa hanno fatto crollare il prezzo delle azioni da 80 a 50 dollari.
L’ipotesi è che gli hotel fossero portati ad offrire prezzi bassi con l’ipotesi, se non avessero fatto scendere le tariffe, di essere esclusi da trip.com.
L’indagine è in corso da quasi un anno. Inizialmente, sono stati intervistati i dirigenti per capire come operavano. Diverse province cinesi hanno seguito la stessa procedura e, infine, nel gennaio di quest’anno, la Samr, ha avviato le verifiche.