La Commissione Europea ha sollecitato i Paesi membri a eliminare gradualmente i controlli alle frontiere interne per preservare la libera circolazione all’interno dell’area Schengen.
Alcuni Paesi, come di Austria, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Slovenia e Svezia, hanno infatti reintrodotto in maniera temporanea i controlli alle frontiere interne. Ma la Ue, dopo 12 mesi di operatività, ha chiesto di eliminare progressivamente i controlli.
Secondo la Commissione, infatti, la prossima piena attuazione del Patto sulla migrazione e l'asilo dovrebbe rafforzare le condizioni necessarie per la graduale revoca dei controlli alle frontiere interne. Anche l’introduzione dell’EES, operativo da aprile di quest'anno, insieme alla futura implementazione del sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), rafforzerà il monitoraggio degli attraversamenti alle frontiere esterne dell'Ue e migliorerà la supervisione degli ingressi e delle uscite dall'Unione.
La Commissione ha quindi chiesto ai 9 Paesi di limitare i controlli interni, anche in vista dell’aumento dei flussi in movimento all’interno del Vecchio Continente nel corso dell’estate, con l’apertura della stagione turistica.