AI, dati e viaggi multimodali
cambiano l’inbound
La strategia di Trip.com

Il mobile è il canale da cui è transitato il 90% degli ordini transazionali globali in casa Trip.com. Se “il viaggiatore decide in digitale, vive in mobilità, pretende continuità” l’ecosistema si fa mobile first: “Il download della super app TripGenie sta al primo posto nel Play Store in Asia e gli utenti crescono del +100% YoY”. Lo racconta Tania Cultraro, senior market manager Italia & Malta di Trip.com, la Ota cinese che nel Q3 del 2025 è cresciuta del 60% su base annua nelle prenotazioni internazionali, grazie all’integrazione dei prodotti di viaggio in un’unica piattaforma end-to-end.

Itinerari condivisi, mappe interattive e traduzione dei menù sono le ultime novità. Lo scatto futurista, grazie all’AI è la “personalizzazione per singolo individuo, grazie a una raccolta dati capillare che comporta una risposta pertinente e concreta” dice ancora Cultraro. Con una customer journey fluida e frictionless, dove “l’occorrente sta all’interno di un unico contenitore digitale, attivo, aggiornato, modificabile e responsive nella propria lingua”, il Gruppo intercetta il cliente ancor prima che scelga una destinazione.

L’andamento italiano

Nonostante l’Italia non abbia ancora recuperato, secondo i dati di Trip.com, l’azienda investe nel prodotto italiano e vuole crescere negli hub raggiungibili in aereo e nelle attuali destinazioni di moda, Toscana e Campania. In aumento, infatti, la clientela inbound che “proviene al 70% da Cina, Corea, Giappone e Hong Kong, in media tra i 35 e i 45 anni e famiglie” spiega Cultraro.

Una clientela che allunga la permanenza e si diffonde in treno lungo la penisola. Comportamento che si sposa con l’Italia “Paese forte sulla multimodalità, che estende i flussi turistici generando valore sui territori”. Le richieste degli utenti riguardano la pre-partenza, la scelta dell’hotel, gli operativi dei voli e la ricerca di esperienze autentiche in loco. La collaborazione tra piattaforme e filiera partner è un’opportunità per “costruire un unico customer journey, semplice per il viaggiatore ed efficace per il sistema turistico italiano”.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo