“Oggi dobbiamo lavorare con lucidità ed essere pronti se il mercato si rimette in moto, balza o non riparte affatto”. È un invito al pragmatismo quello che Massimo Diana, direttore commerciale Ota Viaggi, ha rivolto al turismo organizzato.
Durante la sesta edizione della Convention aziendale Obiettivo X, il manager ha rivelato un’attitudine positiva, forte anche dei buoni risultati incassati da Ota: “Da 94 strutture nel 2025 siamo cresciuti a 107 - ha spiegato -. Da inizio dicembre ad aprile registriamo +4-5%, in linea con gli obiettivi prefissati, vediamo incrementare l’advanced booking e gli albergatori che ci riconoscono come punto di riferimento sul posizionamento di tour operating”.
Una strategia che funziona
Merito di una strategia che valorizza l’identità dei partner, senza imposizioni di brand: “Sono entrate una nuova struttura in Sardegna e tre in Calabria - ha rivelato -. Cerchiamo quelle che rispettano un conto economico con una marginalità”.
La Sardegna resta la regina del portafoglio Ota, mentre riservano sorprese la Sicilia e la Calabria, convenienti sul fronte del pricing. Ma l’espansione del t.o. non si pone limiti regionali: “Il nostro modello di business vuole generare profitto credendo nella potenzialità di dove si può fare business, tutte le regioni ne hanno” ha concluso.