Ota Viaggi, la via
della solidità:
numeri in crescita

In un contesto complesso per il prodotto mare, segnato da un 2025 sfidante e da un mercato in cui l’epicentro del business appare sempre più frammentato, Ota Viaggi sceglie la strada della continuità e della solidità.

“Rispondiamo alle difficoltà con il nostro vero know-how: visione imprenditoriale, patrimonializzazione e presenza diretta nei progetti” spiega Massimo Diana, direttore commerciale, ribadendo un posizionamento orientato al medio-lungo periodo, lontano da logiche speculative. “Lo dimostrano i numeri e una fidelizzazione in costante crescita, costruita sia con le agenzie di viaggi, sia con le catene alberghiere che entrano nel nostro palinsesto e vi restano nel tempo”.

Una visione condivisa dal ceo Domenico Aprea: “Gli hotel sono partner, non asset da spremere. Preserviamo identità e know-how delle proprietà, evitando brandizzazioni forzate”. Sul fronte distributivo il cfo Mario Aprea conferma la centralità del modello b2b: “Lavoriamo solo con agenzie in regola, accompagnandole anche verso l’online, l’integrazione XML e soluzioni legate all’intelligenza artificiale”.

I numeri raccontano un percorso di resilienza: le pratiche passano da 28.679 nel 2021 a 33.732 nel 2025 (+4,53%), i passeggeri salgono a 140.345 (+6,59%) e il fatturato cresce da 42,3 a 88,9 milioni di euro. “Non siamo un fondo, né una banca, ma una famiglia imprenditoriale con 36 anni di storia” conclude Diana.

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