Explora Journeys
completa la flotta
con un triplo evento

Spira buon vento nella crocieristica in acqua italiane. A Genova, il varo tecnico di Explora IV, la posa della moneta di Explora V e il taglio della lamiera di Explora VI celebrano il terzo triplo evento del Gruppo Msc in 18 mesi, “a testimonianza della capacità di dare vita a progetti ambiziosi, come costruire da zero una nuova flotta e un brand crocieristico di lusso e di successo” afferma Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo Divisione Passeggeri Gruppo Msc, presente all’evento di Explora Journeys presso Fincantieri Genova Sestri Ponente.

“Con due unità operative e quattro in costruzione contemporaneamente – un record – c’è tutta la flotta Explora Journeys”: Explora III prende il largo ad agosto, Explora IV e V nel 2027 ed Explora VI nel 2028. L’investimento pari a circa 3,5 miliardi di euro comporta “uno dei livelli più elevati di innovazione, sicurezza, sostenibilità e qualità dei servizi all’interno del comparto turistico”.

Le sofisticate tecnologie massimizzano l’efficienza ambientale con “l’obiettivo delle zero emissioni nette entro il 2050”: sono il sistema di cold ironing per azzerare le emissioni nei porti, la predisposizione per bio-Gnl e Gnl sintetico e il sistema di propulsione a celle a combustibile a sostegno energetico di Explora VI. Le crociere Explora “in grado di programmare nel lungo termine i flussi nelle località puntano a promuovere un turismo sostenibile e di alto livello” conclude Vago.

Una visione capita dagli ospiti, da Usa, Francia, Italia, Uk e Australia. “Siamo un brand maturato velocemente sul mercato grazie al supporto di Msc - spiega la presidente Explora Journeys Anna Nash - vediamo crescere i repeater e chi ci sceglie alla prima crociera”.

Destinazioni popolari al momento sono l’Alaska e l’Asia all’interno del viaggio intorno al mondo 2029, ma anche la nave in sé diventa destinazione, con “tutti i servizi, l’area benessere e fitness, i sei ristoranti e 12 bar e lounge, un hotel galleggiante con indirizzo l’oceano che permette di rallentare e farsi spostare verso la destinazione successiva”. A livello di rotte, al futuro si guarda con prudenza “valutando piano A e B con la forza di spostare le navi secondo le necessità”.

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