Qualche settimana fa, il 17 giugno, per la precisione, Alessandro Baricco ha lanciato una scommessa tutta sua: un multievento dove non succedeva assolutamente nulla (o succedeva tutto) a Roma. Lo ha chiamato La tempesta silenziosa: 7 luoghi di Roma dove chiunque, dalle 20.45 in poi, poteva andare a leggere. Insieme a tanti altri. In silenzio. Un solo libro: Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij.
Che, detto così, non fa pensare a qualcosa di straordinario. E invece. Accanto alle 7 sedi ufficiali, decise insieme a Roma Capitale, ne sono spuntate altre, tantissime altre. Alla fine, in 300 luoghi di Roma, migliaia di persone si sono riunite in silenzio a leggere, tutte insieme, per una sera.
I reading party, o silent reading party, sono nati a New York qualche anno fa, e sono un trend negli Usa, dove anche personaggi come Dua Lipa e Reese Witherspoon hanno fondato dei book club. Ma la loro riproposizione italiana lascia sorpresi per il successo. Come se le persone avessero, in qualche modo, riscoperto il bisogno di leggere. Perché leggere, dicono gli studi, fa bene al cervello : concentrarsi sulle pagine di un libro aumenta la neuroplasticità, abbassa i livelli di stress e rinforza persino l’empatia. Insomma, è una via per il benessere.
Questa nuova attenzione per la lettura non è sfuggita a chi accoglie i clienti, soprattutto quelli di alta gamma.
Così, il San Domenico Palace, a Four Seasons Hotel a Taormina, ha deciso di lanciare il suo Summer Book Club: a partire dall’inizio della stagione, gli ospiti delle camere e suite hanno trovato una brochure dedicata al loro arrivo per richiedere il libro desiderato nella lista della Summer Book Club e riceverlo in prestito insieme a una tote-bag dedicata e a un segnalibro appositamente disegnato per il Club; un invito discreto a rallentare, leggere e abitare il tempo in modo diverso.
Ma non è l’unico modo per approcciare alla lettura. C’è chi, come l’hotel Saltus di San Genesio in provincia di Bolzano, quest’autunno lancerà un reading retreat: un’immersione guidata nella trama di un romanzo ambientato nella natura. La tre giorni prenderà avvio negli spazi abbracciati dal bosco con l’introduzione al ritiro tenuto dalla moderatrice che consegnerà il libro e un reading kit composto da penna, quadernetto e segnalibro creati ad hoc per l’occasione. Le giornate saranno scandite dalle sessioni di lettura, sia collettive che individuali dove scambiarsi le proprie impressioni, condividere punti di vista e giocare con le associazioni libere. Il retreat si concluderà con un incontro con l’autrice e la condivisione finale delle proprie impressioni.
E ancora, altra via è quella scelta dal Faro Capel Rosso, che lancia una rassegna estiva, in programma dal 18 luglio fino alla fine di settembre, durante la quale autori e autrici racconteranno le loro opere con interventi musicali e concerti-lettura. Al termine degli appuntamenti, aperitivo al tramonto su quest’angolo riservato dell’isola del Giglio.
Sicuramente molti altri esempi e idee si rincorreranno nel corso dell’estate negli hotel e nelle strutture, perché sembra si sia compreso che leggere è, come diceva Sepulveda, “l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia”.