Sense of Africa, Italia secondo mercato del brand in Sudafrica

Un rallentamento c’è, ma il business di Sense of Africa, brand della Dmc Tourvest Destination Management, procede e le stime sono positive. “Stiamo raggiungendo i nostri obiettivi di crescita, anche se notiamo un ritardo nella conferma delle prenotazioni, ma l’interesse è forte e supportiamo i nostri operatori con una forte organizzazione operativa” afferma Veronica Brown, Sales Executive Sense of Africa South Africa, incontrata da TTG durante la fiera Indaba di Durban.

Secondo solo agli Stati Uniti in Sudafrica, “il mercato italiano aumenta la qualità del booking contraendo il volume e accrescendo il valore della spesa, viaggia dai 10 giorni alle due settimane, desidera scoprire mete meno note e vivere esperienze culturali”. Il safari rimane il sogno del viaggio, ma vira verso riserve meno battute rispetto al Krueger, come il Waterberg Park e la provincia di Eastern Cape. La diversificazione del prodotto risponde a un altro trend: “Se prima predominavano gli honeymooner - fa notare Brown - ora vediamo arrivare le famiglie con bambini piccoli, a cui rispondiamo con proposte dedicate, studiate ad hoc”.

Ben due professionisti accompagnano ciascun cliente, segno che “il nostro valore risiede nella consulenza co-creativa insieme ai tour operator, che oltrepassa la stesura dell’itinerario per sfociare in una relazione di fiducia e conoscenza approfondita” spiega Brown.

Il brand è ormai una realtà consolidata in 13 Stati subsahariani, tra cui lo Zambia, new entry in forte sviluppo per il mercato dal medio-alto al lusso.

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