Ritengo che il mercato dei viaggi non stia eliminando gli intermediari, ma li stia selezionando. Inoltre credo che gli ultimi eventi (guerre, rivoluzioni climatiche, epidemie) abbiano reso la figura del consulente/agente di viaggio ancora piu’ necessaria... mi spingerei ad affermare che stiamo vivendo una vera e propria rinascita.
Internet non è nostro concorrente, anzi . Il potenziale cliente non soffre per la mancanza di informazioni, ma per l’eccesso di esse. Il web è saturo di recensioni, spesso contrastanti, e propone numerosissime opzioni.Ed è in questo caso che interviene il consulente di viaggio, agendo come un filtro di fiducia: il cliente non paga la prenotazione in sé, ma il risparmio di tempo e la tranquillità di affidarsi ad un professionista con tutte le responsabilità che si porta in dote.
Il futuro apparterrà all’altissima specializzazione e alla creazione di itinerari su misura, ricchi di consigli che, forse, un tempo erano considerati non necessari (come indicazioni per lo shopping, suggerimenti sui ristoranti, scelte dei posti a sedere in aereo, cosa prenotare assolutamente in anticipo e cosa no e tanto altro).
Concludo dicendo che, in un mondo in cui l’imprevisto politico, climatico o logistico è costante, la sicurezza ha un valore inestimabile. Il consulente/agente di viaggio offre un valore insostituibile nel problem solving in tempo reale.
Quindi sì, c’è un futuro che l’attuale scacchiere mondiale rende un pochino faticoso, ma è proprio in questo mare agitato che la figura del consulente diventa un ‘bene’ indispensabile.
Raffaella Bompani - Consulente per viaggiare Cartorange
Il futuro delle agenzie di viaggi sarà uno dei temi centrali a TTG Travel Experience: resta sintonizzato per scoprire tutte le novità!