- 22/04/2026 17:17
Le associazioni a Mazzi:“Servono misure urgenti”
Intervenire sulla situazione attuale del turismo, con le emergenze legate alle vicende geopolitiche, ma portare avanti parallelamente anche le riforme strutturali. Questo il doppio binario su cui si muovo le istanze presentate dalle associazioni di categoria del comparto turistico al ministro Gianmarco Mazzi.
Le linee d’azione sono contenute all’interno di un comunicato congiunto diramato da Aiav, Aidit, Assoviaggi, Fiavet, Fto e Maavi al termine dell’incontro col titolare del dicastero che si è tenuto ieri, martedì 21 aprile. “Serietà, pragmatismo e disponibilità all’ascolto gli elementi rilevati dalle organizzazioni del settore - si legge nella nota -, che chiedono ora un rapido passaggio dalle interlocuzioni alle decisioni”.
Tra i punti affrontati durante l’incontro “la necessità di intervenire su due piani: quello contingente, per dare risposte rapide alle criticità in corso, e quello strutturale, per valorizzare il ruolo professionale di agenzie di viaggio e tour operator”.
Tra le priorità immediate indicate dalle associazioni al ministro ci sono gli “aiuti economici e finanziari per le imprese, il ripristino dell’esenzione dalla ritenuta d’acconto sulle commissioni, una tempestiva campagna di comunicazione istituzionale a sostegno del settore e una maggiore attenzione nella gestione degli avvisi su Viaggiare Sicuri, in una fase ancora in evoluzione ma progressivamente in miglioramento”.
Ma le associazioni hanno anche sottolineato l’importanza, richiamata dallo stesso ministro, di evitare narrazioni “inutilmente allarmistiche su temi delicati come carenza di jet fuel e cancellazione dei voli, che rischiano di creare disorientamento nei consumatori”.
Le norme Ue
Sul piano europeo, prosegue la nota, “è stato richiamato il lavoro avviato dal ministero per rafforzare la presenza del turismo nelle misure straordinarie Ue, a partire dall’inserimento del settore turismo nel Temporary Framework che la Commissione sta approntando per far fronte agli effetti generati dal conflitto in corso, dalla revisione del Gber (il Regolamento Generale di Esenzione per Categoria, ndr) e dalla creazione di un fondo dedicato al comparto per calmierare i danni derivanti dalle situazioni di crisi”.
I dossier aperti
Al contempo, restano da portare avanti i dossier strutturali del settore, come il completamento del “database pubblico che rilascerà il codice identificativo alle imprese del comparto, il sostegno ai processi di digitalizzazione, un maggiore coordinamento sul tema dei trasporti, il lavoro su soluzioni in materia di prodotti assicurativi che possano supportare realmente le imprese in situazioni di emergenza e una regia pubblica più forte e coerente con il peso reale del turismo organizzato”.
Le associazioni concludono sottolineando: “Il confronto con il ministro Mazzi è stato un primo passaggio utile, ma ora servono risposte concrete, veloci e semplici. Il turismo organizzato non può restare sospeso tra emergenze da gestire e riforme rinviate. Agenzie di viaggio e tour operator chiedono strumenti efficaci per continuare a garantire occupazione, competenze, tutela del consumatore e stabilità del mercato”.