• 03/02/2026 09:00

Pappalardo, Ita Airways:‘‘Abbiamo piani ambiziosi”

Sono settimane importanti quelle che attendono Ita Airways, in attesa del grande passo di Lufthansa verso la maggioranza assoluta della compagnia. La compagnia si trova inoltre alle prese con la concretizzazione del piano industriale e il presidente Sandro Pappalardo può ora guardare al futuro con maggiore fiducia, complici anche risultati che inducono all’ottimismo in casa del vettore. E Pappalardo evidenzia anche un’ambizione tra tutte: “Vogliamo diventare la compagnia aerea più giovane d’Europa, con una flotta composta al 100% da aeromobili di nuova generazione, entro il 2030”. Cosa non da poco, per un vettore che in quattro anni è passato da 52 velivoli a 106, oggi già al 70% in questa nuova fascia e con una riduzione del 25% di consumo di carburante.

I principali obiettivi

Gli obiettivi che puntellano la rotta di medio periodo riguardano l’aggiornamento dei velivoli in ottica di sostenibilità, l’ampliamento del network intercontinentale in parallelo al consolidamento dei mercati storici, l’efficientamento della manutenzione e il dialogo con le Istituzioni e gli aeroporti di casa, perché “turismo e trasporti sono un binomio inscindibile e noi siamo un anello del sistema Paese Italia” dichiara a TTG Italia a margine dell’Investor&Industry Forum del Gruppo Xenia a Nembro.

In studio il nuovo network: “C’è grande attenzione per mantenere fette di mercato proprie dell’Italia e della nostra compagnia e di rosicchiarne di nuove”. Come l’intercontinentale, che costituisce “metà del fatturato”, dagli Stati Uniti al Sud America “molto profittevole e in crescita”, dall’Asia, “nonostante la chiusura dello spazio aereo russo”, all’Africa. Due le nuove rotte long haul già in campo: “A novembre scorso abbiamo aperto la tratta diretta su Mauritius - collegamento stagionale bisettimanale da Fiumicino - e il primo maggio 2026 ci sarà il volo su Houston, nona destinazione nel Nord America”.

L’Europa

In Europa resterà invariato un assetto giudicato già efficace, con in più il ritorno dei voli su Londra Heathrow. Posizione conservativa anche a livello domestico, dove si lavora sulla riduzione dei tempi di manutenzione per aumentare la capacità: “Non abbiamo aeromobili a sufficienza per aprire nuove rotte ma non diminuiremo i voli”.

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