- 24/01/2026 14:30
Gaetano Manfredi, presidente Anci: “La forza turistica dell’Italia è la sua identità”
No alla ‘turistizzazione’ forzata dei comuni, che si svuotano così di identità e valore. Questo uno dei punti portati sul tavolo del terzo Forum del turismo da Gaetano Manfredi, presidente di Anci e sindaco di Napoli. Il dialogo con il ministro Daniela Santanchè si è sviluppato attorno al possibile rischio di creare delle ‘disneyland artificiali’ in quei luoghi dove si cerca di stimolare il turismo.
Manfredi ha riconosciuto il potenziale del turismo di creare valore economico, combattere lo spopolamento e mantenere o attrarre i giovani nella aree interne ma ha sottolineato come ai sindaci servano maggiori strumenti regolatori, per preservare l’identità dei luoghi (ha citato la sua stessa azione a tutela di San Gregorio Armeno da potenziali entrate di catene di food & bevarage, a discapito dell’arte presepiaria).
Il sostegno ai comuni
In parte d’accordo il ministro Santanchè, che ribadisce il concetto di qualità del turismo, “se vogliamo aumentare il numero dei turisti dobbiamo puntare su altre destinazioni, oltre quel famoso 4% che viene ultra visitato. È una necessità oltre che il potenziale di crescita su cui puntare. Penso che quegli 8mila campanili abbiamo una storia da raccontare e da proporre. Non serve costruire altro di ‘artificiale’, ma togliere la polvere che si è accumulata negli anni da questi piccoli comuni, che non sono mai stati messi al centro di un’agenda di risorse, offerte, sostegno”.
Sindaco e ministro si sono ritrovati d’accordo sulla necessità di sostenere i piccoli comuni, non solo tramite finanziamenti, ma anche con un sostegno di competenze. “Nella legge di bilancio”, ha proseguito il ministro, “abbiamo messo risorse per aiutare i comuni a sviluppare competenze per accedere ai bandi. Sappiamo bene che nelle piccole realtà della pubblica amministrazione spesso anche saper scrivere un brando non è facile, mancano le persone e le competenze”.
La questione degli affitti brevi
Oltre al tema della mappatura commerciale delle aree turistiche, dove le catene internazionali hanno maggiore forza finanziaria e, sempre più spesso, causano l’abbandono da parte delle attività degli artigiani locali, in chiusura del suo intervento il presidente di Anci ha toccato la questione affitti brevi. “Abbiamo fatto già molto”, ha ribadito Santanchè, “dal cin e le misure di sicurezza al riequilibrio della fiscalità. Credo, però, che questo tipo di ricettività possa risultare cruciale proprio in quei luoghi dove non c’è presenza alberghiera”.
“Non sono contrario agli affitti brevi”, ha ribadito Manfredi, “ma è innegabile che ci sia un nodo sulla concentrazione in alcuni luoghi. Questo determina lo snaturamento di un territorio e la perdita dell’identità di un luogo, che è proprio ciò che i turisti cercano, insieme all’autenticità. Non penso solo a Napoli, ma anche a luoghi a noi vicini come Capri e Positano”.
Un equilibrio complesso, quello tra esigenze turistiche e comunità dei residenti, e determinato da molti fattori, inclusa la sicurezza, e che si trova al centro dei propositi della Carta di Amalfi, il documento firmato al Forum sia dal ministro Santanchè che dal ministro dell’interno Matteo Piantedosi.