- 12/05/2026 11:43
Tassa di soggiorno in Italia: quanto costa e come funziona nelle principali città
La tassa di soggiorno in Italia è un'imposta locale che varia, solitamente, da 1 a 10 euro per notte a persona, applicata dai comuni turistici su chi alloggia in strutture ricettive. Viene pagata direttamente alla struttura al check-in o check-out, che poi la versa al Comune per finanziare servizi turistici e manutenzione urbana.
Come funziona il calcolo della tassa di soggiorno
Il calcolo è semplice e standardizzato: numero ospiti × notti di soggiorno × tariffa comunale. L'importo varia in base a tre fattori principali:
Tipologia di struttura: hotel di lusso pagano di più rispetto a campeggi
Periodo dell'anno: alta stagione comporta tariffe maggiorate
Durata del soggiorno: molti comuni applicano un limite massimo di notti
Tariffe tassa di soggiorno Firenze 2026
Firenze applica una delle tariffe più elevate d'Italia, con importi che variano significativamente per categoria:
- Hotel e RTA: da 3,50€ a 8€ per notte
- B&B e strutture alternative: 6€ (7€ per residenze d'epoca)
- Residence e agriturismi: da 4,50€ a 8€
- Campeggi e ostelli: 3,50€-4€
Tariffe tassa di soggiorno Venezia 2026
Venezia differenzia le tariffe tra alta e bassa stagione:
- Hotel (alta stagione): da 1€ a 5€
- Appartamenti e case vacanze: da 2€ a 5€
- B&B e strutture alternative: da 0,10€ a 5€
Esenzioni e riduzioni della tassa
La maggior parte dei comuni prevede esenzioni per categorie specifiche:
- Minori: generalmente sotto i 14 anni non pagano
- Professionisti del turismo: guide turistiche e autisti
- Motivi sanitari: pazienti in cura presso strutture mediche
- Accompagnatori: di persone con disabilità
Modalità di pagamento e riscossione
Il pagamento avviene esclusivamente presso la struttura ricettiva, mai direttamente al Comune. La procedura standard prevede:
1. Comunicazione dell'importo al momento del check-in
2. Pagamento in contanti o carta al check-out
3. Rilascio della ricevuta da parte della struttura
4. Versamento al Comune entro i termini stabiliti, da parte della struttura
Consigli pratici per i viaggiatori
Informati sempre sull'importo della tassa prima della prenotazione e tieni contanti a disposizione, poiché non tutte le strutture accettano pagamenti elettronici per questo servizio.
FAQ - Domande frequenti sulla tassa di soggiorno
La tassa di soggiorno si paga anche per i bambini?
Generalmente i minori sotto i 14 anni sono esenti, ma l'età limite varia per comune. Alcuni applicano l'esenzione fino a 10 anni, altri fino a 16.
Per quante notti consecutive si paga la tassa?
La maggior parte dei comuni applica un limite tra 5 e 10 notti consecutive. Dopo questo periodo, non si paga più la tassa per le notti aggiuntive.
Cosa succede se non pago la tassa di soggiorno?
Il mancato pagamento può comportare sanzioni sia per l'ospite che per la struttura. È sempre meglio regolarizzare al momento del soggiorno.
La tassa si paga anche negli appartamenti in affitto?
Sì, anche case vacanze, appartamenti e B&B devono riscuotere la tassa di soggiorno se il comune l'ha istituita.