- 26/06/2026 08:31
Egitto, obiettivo20 milioniI piani di crescita
“Comunicare al mondo la diversità ineguagliabile dell’Egitto e renderla reale attraverso esperienze studiate per incontrare i desideri dei turisti e suscitare il desiderio di tornare”. È questa la strategia del ministro del Turismo e delle Antichità dell’Egitto, Sherif Fathy. “Puntiamo a raggiungere 20 milioni di turisti e stimiamo una prospettiva di crescita tra il 5 e il 7% anno su anno per il 2026” aggiunge, intervistato da TTG Italia. Numeri che tengono dritta la rotta malgrado la crisi in Medio Oriente, con un +4% di arrivi globali registrato da gennaio alla prima settimana di giugno e il +15% di crescita dell’Italia.
Una proposta leisure matura, quella del Paese, orientata alla crescita sostenibile distribuita sul territorio attraverso la diversificazione delle esperienze e alla valorizzazione di un patrimonio culturale imponente. Il tutto per rispondere alla “alta attenzione dei visitatori per l’autenticità dell’offerta in un contesto di ambienti e servizi locali”. Il link unico tra cultura e divertimento “invita un numero sempre maggiore di turisti a vivere la diversità dell’Egitto nell’arco di una stessa vacanza o da repeater” spiega Fathy.
Il ventaglio di esperienze spazia dall’ecoturismo di camping, hiking e birdwatching nelle oasi e nel deserto all’itinerario sui 25 siti della Sacra Famiglia e luoghi religiosi cristiani, dalle spiagge di Mediterraneo e Mar Rosso all’approfondimento delle città. “Offriamo il miglior rapporto qualità prezzo in tutte le fasce dell’offerta perché siamo un Paese attrattivo per tutti i target, dalle famiglie agli individuali ai gruppi e stiamo perfezionando e ricalibrando la gamma lusso”.
In questo contesto, il Grand Egyptian Museum (GEM) si distingue come faro del turismo culturale dell’area, “con 15mila visitatori al giorno e 3 milioni di visitatori dall’apertura a novembre 2025” aggiunge il ministro.
Risultati che evidenziano la potenza turistica egiziana, che nel 2025 ha raggiunto il record di 19 milioni di visitatori (+21% rispetto al 2024), supportati da ingenti investimenti infrastrutturali, tra cui gli ampliamenti degli aeroporti di Cairo, El Alamein, Hurgada e Marsa Alam, gli incentivi rivolti ai vettori per mantenere l’operatività e i numerosi deal alberghieri, come quello che porterà a 20mila nuove camere nell’area delle Piramidi di Giza.