- 03/08/2026 08:00
Isole, beach club, waterparkLe crociere investono suglispazi ad accesso esclusivo
Le isole private non sono più un semplice plus dell’itinerario caraibico. Sono diventate uno degli asset più redditizi e strategici dell’industria crocieristica globale. Le compagnie investono miliardi di dollari in resort esclusivi, beach club, waterpark, ville premium e destinazioni proprietarie dove ogni servizio, dalla ristorazione alle escursioni, resta interamente sotto il controllo del brand.
Oggi nei Caraibi esistono già oltre dodici destinazioni private o a uso esclusivo legate ai principali gruppi crocieristici mondiali. Il modello “destination owned” cresce perché aumenta i ricavi ancillari, fidelizza i clienti e consente alle compagnie di offrire esperienze standardizzate anche a terra. Le private island diventano così elementi decisivi nella scelta della vacanza, soprattutto per famiglie, clientela premium e Millennials.
Relax riservato
Msc Crociere accelera soprattutto sulle Bahamas. Ocean Cay Msc Marine Reserve, aperta nel 2019 nell’arcipelago di Bimini, rappresenta oggi il cuore della strategia della compagnia italiana. L’isola è accessibile esclusivamente agli ospiti Msc Cruises e include diverse spiagge dedicate come Sunset Beach, North Beach, South Beach, Paradise Sands Beach, Lighthouse Bay Beach, Bimini Beach, Seakers Cove e Ocean House Beach, quest’ultima riservata ai clienti Msc Yacht Club con cabanas premium, area relax privata e servizi dedicati. Msc sta già ampliando Ocean Cay con nuove aree adults only, beach club premium, cabanas luxury e nuovi spazi relax. I lavori termineranno tra il 2027 e il 2028 e comprendono anche il potenziamento del molo per ospitare due navi contemporaneamente.
La giornata perfetta
Royal Caribbean ha invece costruito negli anni una delle reti più articolate di destinazioni proprietarie al mondo. La più iconica resta Perfect Day at CocoCay alle Bahamas, destinazione privata che accoglie oltre 3,5 milioni di visitatori annui. Qui convivono Thrill Waterpark con oltre tredici scivoli, Daredevil’s Peak, Oasis Lagoon, Coco Beach Club con cabanas overwater, zip line, spiagge relax e aree sportive. Accanto a CocoCay resta strategica Labadee ad Haiti, penisola a uso esclusivo degli ospiti Royal Caribbean con spiagge private, cabanas premium, zip line e sport acquatici. La compagnia però sta spostando l’attenzione soprattutto sui nuovi Royal Beach Club, formula più lifestyle e premium rispetto ai grandi waterpark. “Oltre a Perfect Day, Santorini diventa il simbolo della nuova strategia, con l’apertura del primo Royal Beach Club europeo”, afferma Gianni Rotondo, associate vice president Gsa Emea di Royal Caribbean.
Destinazioni esclusive
Norwegian Cruise Line rafforza la strategia sulle destination private tra Bahamas e Belize, puntando su beach resort esclusivi, aree adults only, ville luxury e nuovi waterpark. Il cuore del progetto resta Great Stirrup Cay, storica isola privata acquistata nel 1977, dove nel 2026 arriveranno oltre un milione di ospiti con 17 navi Ncl in scalo. La compagnia sta investendo circa 150 milioni di dollari per ampliare infrastrutture ed esperienze premium.
Il fenomeno è piuttosto esteso e coinvolge anche altri gruppi, tutti mossi dalle stesse esigenze. Disney Cruise Line opera Castaway Cay e la nuova Lookout Cay at Lighthouse Point alle Bahamas. Princess Cruises punta su Princess Cays a Eleuthera. Carnival Corporation sviluppa Half Moon Cay, Princess Cays e Celebration Key a Grand Bahama. Virgin Voyages propone invece The Beach Club at Bimini, accessibile esclusivamente agli ospiti delle proprie navi.
Il risultato è un nuovo modello di crociera, dove l’esperienza non termina più a bordo, ma dove la stessa destinazione diventa estensione della qualità del brand.
Leggi il servizio completo su TTG Global a questo link