“Questa situazione si è venuta a creare nel corso della passata legislatura, quando come minoranza non sempre eravamo d’accordo con Ciminnisi, che ha comunque fatto un buon lavoro. Poi questo nostro rapporto è diventato più consistente, e con l’indizione di nuove elezioni una serie di regioni hanno fatto quadrato e mi hanno chiesto di candidarmi”.
Racconta così la dinamica che sta portando al voto Gian Mario Pileri, uno dei due candidati alla presidenza di Fiavet-Confcommercio, per la quale si voterà il prossimo primo aprile.
Sardo, 62 anni, da 40 nel turismo e da quasi altrettanto in Fiavet, è stato anche vice presidente nazionale durante la presidenza di Ivana Jelenich. Si presenta alla testa di un gruppo di ben 10 regioni, da sempre minoritarie per i delegati che esprimono e per agenzie rappresentate.
Il programma
“Siamo i piccoli, ma siamo un gruppo coeso. Ci sarebbe piaciuto un candidato unico, ma non sempre è possibile”, ha aggiunto. Le 10 confederazioni regionali che lo sostengono, su 16 con diritto di voto visto (la Liguria è esclusa perché commissariata) sono la Valle d’Aosta, il Trentino, il Veneto, la Lombardia, l’Umbria, la Campania, la Puglia, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna.
In giunta, in caso di vittoria, ci finiranno molti presidenti regionali, a seconda delle loro competenze, come Giuseppe Scanu, campano, che sarà vicario, o Giancarlo Ravenna, veneto, vice presidente con delega all’incoming. Due le donne, Chiara Nobile, valdostana, alla comunicazione e Sandra Paoli, trentina, alla formazione.
Tra gli obiettivi del suo programma evidenziamo il riconoscimento e la tutela della professionalità degli agenti di viaggio, e la lotta all’abusivismo.
“Dobbiamo collaborare e remare tutti dalla stessa parte, dialogando in Fiavet e con le altre associazioni di categoria. Non dobbiamo perdere tempo con problemi interni e se fossi eletto vorrei poter essere presente più spesso a Roma”, ha aggiunto.
Il primo atto come Presidente di Fiavet, in caso di elezione, sarebbe la prosecuzione “degli incontri con le istituzioni per essere aiutati e comunicare ai cittadini che, nonostante la chiusura del Medio Oriente, i restanti 3/4 del mondo sono aperti, compresa l’Italia. Mai come adesso, riportando tutti a casa, abbiamo dimostrato l’importanza delle agenzie di viaggio”.
L’intervista a Pier Carlo Testa, il secondo candidato alla presidenza di Fiavet, sarà pubblicata nei prossimi giorni