“Il nostro ruolo è rilanciare un’organizzazione nata nel 1961, presente sui territori e quindi in rapporto con tutte le istituzioni, nazionali e locali. Dobbiamo diventare il punto di riferimento per l’intero settore”.
Pier Carlo Testa ha le idee chiare sul suo ruolo e sul futuro di Fiavet. Il candidato alla carica di presidente nazionale non sembra avere dubbi neanche sul motivo che l’ha portato a sfidare Gian Mario Pileri nella scelta della guida dell’associazione: “Ho resistito finché ho potuto, poi ho dovuto cedere. Non si è cercata la mediazione e la presenza di un unico candidato mi ha convinto”. Così si è aperta la corsa a due per la guida di Fiavet, che si concluderà con la votazione prevista per il prossimo primo aprile.
Toscano, da sempre impegnato nell’incoming, ad inizio del nuovo millennio ha ricoperto in Fiavet Toscana il ruolo di vice presidente vicario nella giunta guidata da Jacopo de Ria. Nel 2015 ne diventa il leader, ruolo che continuerà a ricoprire fino ad oggi.
“La Toscana è diventata una regione modello – ha aggiunto - abbiamo puntato molto su tecnologia, digitalizzazione e formazione”. La sua candidatura è espressione delle regioni ‘forti’ di Fiavet: le tre più rappresentative ovvero Emilia Romagna, Lazio e Toscana, cui si aggiungono Piemonte, Friuli e Molise. “Abbiamo tantissime idee e l’autorevolezza per poterci sedere a qualunque tavolo - prosegue Testa -. La nostra associazione merita il ruolo di guida del settore”.
Il programma
Se verrà eletto porterà anche a livello nazionale la sua attenzione per l’innovazione tecnologica e l’uso dell’intelligenza artificiale, nonché la convinzione che il turismo sia un asset strategico di questo Paese e necessiti quindi di un progetto industriale serio a tutti i livelli: “Penso che non abbiamo dubbi sul fatto che ormai sia sepolta l’epoca in cui l’online che era quasi un tabù. Oggi l’agente di viaggio deve poter offrire al cliente il miglior servizio e per farlo deve saper utilizzare qualunque tipo di strumento o canale di vendita”.
Nella sua giunta saranno donna entrambi i vice presidenti: Luana De Angelis, romana, e l’abruzzese Annalisa de Luca.
Il primo atto come Presidente di Fiavet in caso di elezione, rispetto la situazione attuale, sarebbe la prosecuzione del dialogo: “Comunicare è l’unico modo per uscire dalle crisi. Il viaggio è incontro e accettazione ed è l’unico che può prevenire la cultura dell’aggressione e diffondere la pace. Dobbiamo saper comunicare sempre”.
L’intervista a Gian Mario Pileri, l’altro candidato alla presidenza di Fiavet, è stata pubblicata ieri e può essere letta a questo link.