A qualcuno piace premium
I vettori cambiano le classi

La first class è ormai sulla via del tramonto mentre l'economy viene ridotta: nel futuro dei viaggi aerei, voleremo solo in premium o in business. È questo il trend consolidato, dell’aviazione civile mondiale. Dietro queste scelte c’è un mix di fattori, che vanno dal soddisfare le nuove esigenze della clientela, fino ad un freddo e semplice calcolo dei guadagni al metro quadro, per le compagnie aeree.

La prima classe ha smesso di rappresentare quello per cui era nata. La fascia degli ultra ricchi, che un tempo volavano per ostentare il proprio benessere, oggi preferisce noleggiare un jet privato. Negli ultimi 10 anni il tasso di riempimento della first è sceso ai minimi. Parallelamente, la fascia di chi potrebbe permettersi un viaggio di lusso, ma fa comunque attenzione al rapporto qualità-prezzo, è cresciuta, ma ha visto nella business l’alternativa. Una classe con un servizio sempre di alto livello ma ad un costo nettamente inferiore.

La spinta della congiuntura attuale

Le compagnie aeree hanno visto in questo spostamento, una possibilità di guadagno maggiore. In periodi complessi come questi, non ci si può permettere di perdere soldi e anche lo spazio ha un suo valore. Considerando che da ogni posto in first se ne ottengono più di 2 in business, diventa subito chiaro il motivo per cui ormai la prima classe rappresenti ormai solo l’1% dei posti offerti e sopravviva in poche compagnie europee e asiatiche (che comunque la stanno riducendo), oltre che nelle medio orientali. L’ultima ad aver deciso sembra sia Thai Airways, che dovrebbe interamente sostituirla dalla sua flotta entro il 2030.

Dinamiche simili stanno interessando anche la classe economy. Dopo 50 anni di crescita indiscussa, infatti, anche questa categoria batte in ritirata, persino nelle compagnie low cost. È sempre una questione di rapporto qualità-prezzo a influire sulla scelta. Per la classe media mondiale pochi soldi in più per passare in premium, valgono un viaggio relativamente più comodo. Per le compagnie significa guadagni maggiori a parità di spazio. Il cambiamento lo fotografano i dati Iata. La premium economy nel mondo cresce del 4,5% annuo, a fronte di un calo dei posti offerti in economica del 7%.

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