Vacanze in Italia:
più stranieri
e settembre record

Un’estate che ormai comprende settembre, peso crescente degli arrivi internazionali per l’Italia e prenotazioni che tendono a essere più anticipate. Questi i tre highlight dell’ultima edizione mid-year del report ‘Hotel Booking Trends’ di SiteMinder, redatto a partire dall’analisi basata sui dati delle prenotazioni alberghiere previste tra giugno e settembre 2026 in 22 mercati turistici chiave tra Americhe, Asia-Pacifico ed Europa (la piattaforma gestisce un volume di 135 milioni di prenotazioni annuali).

A livello internazionale dall'analisi emerge una crescita generale delle prenotazioni anticipate rispetto allo scorso anno. Un trend che si conferma nonostante l’aumento dei costi e le incertezze globali. Sebbene si attendano variazioni tra i singoli mesi e mercati, si prevede che la domanda globale toccherà il suo picco a settembre, con un incremento su base annua del 17,4% nell'Asia-Pacifico, del 12,2% nelle Americhe e dell'11,7% in Europa.

Italia, il caso “settembre”

Il report rileva che la domanda complessiva italiana tra giugno e settembre prevede di registrare un segno positivo, con prenotazioni in aumento del 5,9% e room night in crescita del 6,3%, anno su anno. Tuttavia, è proprio per settembre che si attendono le performance più sorprendenti.

Dopo un mese di giugno sostanzialmente stabile (-0,9%), il mercato è destinato a rafforzarsi: si prevede, infatti, che le prenotazioni crescano indicativamente del 12,2% a luglio, del 4,2% ad agosto, per poi raggiungere l’incremento più marcato a settembre con un +15,8%, un'impennata che potenzialmente spingerà il mese a registrare anche la crescita su base annua più alta in termini di room night.

Il dato più significativo emerge però dal valore economico dei soggiorni. A sorpresa, luglio e agosto prevedono di registrare tariffe medie giornaliere pressoché invariate o in leggera flessione rispetto allo scorso anno. Al contrario, le proiezioni per settembre indicano un'impennata dei prezzi del 5,7%.

“Settembre si sta rivelando sempre più strategico per l’ospitalità italiana: non è più soltanto una coda della stagione estiva, ma un mese capace di generare crescita, valore e domanda internazionale”, afferma Simone Portaluri, regional manager di SiteMinder per l’Italia. “I viaggiatori continuano a scegliere l'Italia anche oltre il picco estivo tradizionale, facendo leva su periodi meno affollati. Per gli hotel italiani, prenotazioni anticipate e una stagione più estesa consentono maggiore capacità di pianificazione, strategie di pricing più efficaci e la possibilità di costruire offerte mirate intercettando una domanda che cresce anche nella parte finale della stagione”.

Maggiore pianificazione

A questa crescita della domanda corrisponde una pianificazione sempre più anticipata. L'Italia si distingue infatti come il mercato europeo in cui si prenota con maggior anticipo, con un intervallo medio delle prenotazioni tra giugno e settembre di 161,15 giorni (+5,1% rispetto al 2025). Per i soggiorni di settembre, l'intervallo balza addirittura a 222,89 giorni (oltre 7 mesi prima). Tale livello di pianificazione porta con sé una fisiologica volatilità: il tasso di cancellazione complessivo del periodo estivo sale leggermente, attestandosi al 22,55% (+1,2 punti percentuali).

Anche la durata media del soggiorno rileva un aumento, passando da 2,20 a 2,23 notti nel periodo giugno-settembre, pari a una crescita dell’1,4% su base annua: un dato in controtendenza rispetto agli altri mercati europei dove i viaggi tendono ad accorciarsi.

Peso crescente degli stranieri

Accanto a queste variazioni del calendario dei viaggi, l’analisi di SiteMinder evidenzia infine un importante cambiamento demografico tra i viaggiatori: in Italia la quota di prenotazioni estive effettuate da ospiti internazionali è salita all’85,10%, rispetto all’81,33% del 2025. Tra le destinazioni europee analizzate, si tratta di uno dei movimenti più marcati verso un mix di ospiti più internazionale.

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