La proposta di una tassa sulle vacanze, avanzata in Inghilterra, potrebbe costare ai consumatori 1,6 miliardi di sterline, secondo un conto della Oxford Economics.
La ricerca, come riporta travelmole.com, è stata commissionata da UKHospitality, l’associazione che rappresenta le imprese del settore alberghiero e della ristorazione in Gran Bretagna.
L’ipotesi presa in analisi riguarda un’imposta del 5%, operativa entro il 2030, che comprende un calo del Pil di 2,2 miliardi di sterline e una flessione delle entrate fiscali pari a 688 milioni di sterline. A questi si aggiungono 101 milioni di sterline di calo degli investimenti diretti nell’ospitalità.
E anche l’impatto sulla domanda dei viaggi sarebbe considerevole, con un calo della spesa turistica di 1,8 miliardi di sterline.
La conclusione dell’associazione è l’invito al Governo a ritirare la proposta, per non danneggiare la competitività del Regno Unito come destinazione turistica.