Alpitour World: il brand Utravel seleziona coordinatori di viaggio

Utravel cerca nuovi coordinatori di viaggio. Il travel brand per i giovani dai 18 ai 39, nato all’interno di Alpitour World, aprirà nei prossimi mesi le selezioni per i giovani che, spiega Carlotta Gaddo, Head of Product & Operations di Utravel, “desiderano intraprendere un percorso professionale che unisca viaggio e lavoro, rispondendo a una volontà di mobilità sempre più diffusa”. Il brand offre infatti la possibilità di vivere il viaggio non solo come svago, ma come un vero e proprio percorso di crescita e responsabilità.

“Il coordinatore - aggiunge Gaddo - è l’elemento chiave per garantire la qualità dell’esperienza e la coesione del gruppo. In linea con l’evoluzione di questo mercato”. Non più un semplice accompagnatore turistico, dunque, ma un giovane professionista che agisce come facilitatore di dinamiche relazionali e gestore della logistica in contesti dinamici.

Si stima che in Italia, tra i principali player dei viaggi di gruppo, siano oltre 3.000 i coordinatori attivi ogni anno, in gran parte appartenenti alla fascia 25-35 anni. Una generazione che non cerca solo un lavoro, ma un modo diverso di viverlo, perché fare il coordinatore di viaggio non è semplicemente un mestiere, è una scelta di stile di vita.

I coordinatori di Utravel accompagnano i partecipanti agli ‘Utravel Club’, viaggi di gruppo per chi desidera condividere l’esperienza con altri viaggiatori. Una tipologia di viaggio che si affianca ai pacchetti ‘Blind’, in cui la destinazione resta segreta fino a pochi giorni dalla partenza.

“Dopo la laurea - racconta Martina Lucato, coordinatrice Utravel a Fuerteventura - sentivo il bisogno di viaggiare, ma non volevo che fosse solo una fuga”.

“Cercavo qualcosa che mi permettesse di vedere il mondo, conoscere persone nuove e crescere professionalmente” aggiunge. Dalla prima esperienza a Zanzibar alla scelta di cambiare destinazione, il ruolo di coordinatrice di viaggio le ha permesso di unire passione, responsabilità e scoperta. “È un lavoro che ti mette alla prova, ma ti restituisce moltissimo, soprattutto se ami lavorare con le persone e creare esperienze che restano”.

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