Msc valuta
l’idea dei charter
per il rimpatrio

Non si è ancora sbloccata la situazione per i 563 italiani a bordo di Msc Euribia, ferma nel porto di Dubai. In una nota stampa Msc sottolinea come stia valutando l’organizzazione di voli charter e intanto continua la collaborazione con le compagnie aeree, in particolare Emirates ed Etihad, per individuare e garantire voli di rientro nel più breve tempo possibile.

“Stiamo anche cercando di ottenere dalle compagnie aeree la massima priorità per tutti gli ospiti - prosegue la nota -; al momento le compagnie aeree che hanno ripreso le operazioni nell’area hanno comunicato che seguiranno un ordine di precedenza basato sulla data originaria del volo”. Per accelerare ulteriormente le operazioni di rimpatrio Msc sta appunto pensando a soluzioni alternative, tra cui l’organizzazione di voli charter in partenza da Dubai, Abu Dhabi o Muscat.

“Allo stesso tempo - aggiunge Msc - manteniamo un coordinamento continuo e diretto con le autorità locali, le Ambasciate e i Ministeri degli Affari Esteri competenti, al fine di sostenere e facilitare il rientro in sicurezza dei nostri ospiti”. La situazione a bordo, precisa la nota, continua a essere serena; gli ospiti ricevono aggiornamenti regolari e tempestivi sull’evoluzione degli eventi e continuano ad avere pieno accesso a tutti i servizi e alle strutture della nave. “La compagnia - conclude Msc - garantisce costantemente elevati standard di assistenza, comfort e supporto”.

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