• 30/04/2026 08:40

Agenzie e tour operator‘Ecco le nostre garanzie’

Il mondo del tour operating così come quello della distribuzione, sia in Italia sia all’estero, passa al contrattacco. Dopo avere incassato il colpo di una situazione dove regna l’incertezza e mette in difficoltà i potenziali clienti in merito alle vacanze estive, ha prima messo in moto la macchina della rassicurazione, evidenziando l’importanza e le garanzie offerte dall’intermediazione, parte ora la fase individuale, ovvero quella delle iniziative delle singole aziende per stimolare il mercato e riattivare il processo delle prenotazioni.

Restituire fiducia

Sull’onda dell’incitamento ai clienti arrivato pochi giorni fa dal presidente di Astoi Pier Ezhaya, che aveva ribadito come “in un pacchetto turistico acquistato da un tour operator, il cliente potrà sempre godere di garanzie che mettono al riparo da sorprese e forniscono la massima assistenza e tutela”, gli operatori ora cercano di aggiungere dei plus di vario genere. Come nel caso del Gruppo Gattinoni, che proprio ieri ha lanciato la campagna ‘Viaggiare fa bene’: “Come Gruppo, sentiamo la responsabilità di mettere a disposizione dei nostri clienti e della nostra rete tutto ciò che serve per restituire fiducia: una struttura solida, persone preparate, strumenti e processi in grado di tutelare davvero chi viaggia”, ha sottolineato il presidente Franco Gattinoni.

Assicurazioni

Veratour ha invece scelto la strada dell’assorbimento in casa degli eventuali ulteriori rincari del carburante: “Questo impatto sarà tutto a carico nostro, perché il cliente lo abbiamo assicurato all’inizio – ha spiegato il co-ceo Stefano Pompili -. Il cliente paga questa quota di gestione - che per esempio per il Mar Rosso si attesta sui 60 euro - ed è tranquillo. Se il dollaro dovesse impennarsi o il costo del petrolio dovesse aumentare, il cliente è assicurato”. Si chiama invece ‘Keep calm & Travel’ la campagna commerciale per sostenere le vendite in agenzia di Alpitour e rafforzare, al contempo, la fiducia dei clienti. L’iniziativa prevede flessibilità sulle per viaggi a marchio Alpitour, Francorosso o Bravo, comprensivi di volo Neos.

Anche realtà più piccole si sono attivate in questo senso e c’è chi, come Michele Mosca, founder e ceo di Guiness Travel, considera questa situazione un possibile punto di svolta a favore del turismo organizzato, come già avvenuto nelle crisi del passato. Oppure chi, ed è il caso di Master Explorer, gioca la carta delle commissioni extra per le agenzie, ribadendo il patto stretto con la distribuzione. Ora la palla passa al mercato.

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