Chinasia: l'evoluzione dei viaggi e dei viaggiatori verso la Cina

di Amina D'Addario
18/10/2018
16:52
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Negli anni '80 era una destinazione che attirava solo viaggiatori "fortemente motivati"; oggi invece è richiesta da un pubblico molto più ampio che, però, "ancora difficilmente opta per prodotti alternativi ai grandi classici". Come sia cambiato il profilo del turista italiano che sceglie di andare in Cina lo spiega Laura Grassi, oggi amministratore unico di Chinasia, tour operator romano nato nel 1988 da un'intuizione di Giancarlo Monaco.

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Trent'anni con i riflettori puntati sul Paese del Dragone che l'azienda ha festeggiato con un evento che ha riunito a Roma un centinaio di partner, tra agenzie e compagnie aeree. "Siamo stati tra i primi ad aprire il turismo in Cina. Oggi - sottolinea Grassi - vi trasportiamo circa 1.500 passeggeri l'anno con un fatturato che dal 2015 è cresciuto del 20%". Ma tutto, ricorda, "nacque dalla passione di Giancarlo per l'Oriente e da un incontro sul volo Roma-Hong Kong con il fondatore dell'Associazione Italia Cina, Giorgio Zucchetti, che ci diede fin da subito il supporto operativo per i visti".

Il sogno proibito
In quegli anni la Cina era ancora il sogno proibito degli italiani: una destinazione ricercata, ma per pochi determinati pionieri: "Il primo volo è stato con la Swiss Air da Zurigo a Pechino. Allora avevamo a che fare con una clientela fortemente motivata culturalmente, che prima di ogni partenza incontravamo per un briefing informativo". Per quanto il viaggio fosse infatti studiato e organizzato, "muoversi in Cina era sempre qualcosa di avventuroso e molti aspetti del viaggio venivano decisi sul posto".

Poi, negli anni '90, l'apertura del Paese al turismo. "La Cina si è aperta al business, è cambiata in maniera profonda ma graduale, diventando una destinazione più adatta a tutte le fasce di mercato, anche ai giovani studenti".

Un'evoluzione della clientela che, peró, evidenzia Grassi, non ha inciso poi molto sulla scelta delle destinazioni. "Gli italiani continuano a prediligere i grandi classici alla scoperta delle metropoli come Pechino, Shanghai, Xi'an, Hong Kong".

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