Ita Airways, Lazzerini:il futuro nel long haul

Sempre più lungo raggio per Ita Airways, che punta a “più che  raddoppiare” la capacità sull’intercontinentale. E nuovi investimenti sull’integrazione “ancora più spinta” treno più aereo. In attesa della “auspicabile” chiusura della trattativa con Lufthansa, è stato l’amministratore delegato Fabio Lazzerini (nella foto) a puntare l’attenzione sui progetti concreti portati avanti dalla compagnia.  

Le destinazioni
“Investiamo su Washington e San Francisco. A fine anno - ha spiegato a margine dell’inaugurazione della nuova area imbarchi di Fiumicino - apriamo Rio de Janeiro e aumentiamo le frequenze su Delhi, che sta avendo un grande successo, e puntiamo su Tokyo. Se avessimo potuto trovare gli aerei, avremmo fatto anche di più”.  
Del resto, ha proseguito, “Ita è nata perché il nostro Paese era sotto-servito dal punto di vista dei collegamenti intercontinentali. È lì la grande opportunità che sta portando benefici anche ai voli di medio e corto raggio, che stanno funzionando proprio perché trovano uno sbocco sul lungo raggio”.

Il piano con Ferrovie dello Stato
Lazzerini si è poi soffermato sul piano lanciato insieme a Ferrovie dello Stato per sviluppare l’intermodalità. Un piano che ha visto l’attivazione dallo scorso 5 aprile di un banco per il check-in Ita alla stazione di Roma Fiumicino “per lasciare il bagaglio subito e girare liberamente in aeroporto”. Un servizio che “ha senso fare a Fiumicino perché è qui che facciamo traffico di connessione”, ma che, ha puntualizzato il manager, “è solo il primo passo di un progetto di integrazione treno più aereo molto più elaborato”.  

Un progetto, secondo Lazzerini, da portare avanti anche a costo di “chiudere alcune rotte che oggi manteniamo esclusivamente per i voli in connessione”. Come il Firenze-Roma che, ha aggiunto, “se venisse fatto in maniera efficiente, saremmo disposti a lasciare”.

La situazione di cassa
Infine, la situazione finanziaria della compagnia, che oggi ha in cassa “oltre 400 milioni” e “al momento” non ha bisogno della terza e ultima tranche da 250 milioni da parte del Mef. “Il primo trimestre di quest’anno sta ripagando gli sforzi fatti l’anno scorso. Siamo ancora in preconsuntivo, ma chiuderemo con il 18% in più di cassa rispetto al nostro budget”.

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